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Il Cardinale Arborelius chiarisce lo status della Fraternità Sacerdotale San Pio X dopo una visita non autorizzata: “Unità ecclesiale prioritaria nella diocesi di Stoccolma”

Il Cardinale Anders Arborelius, il 28 giugno 2017 | Credit: Daniel Ibanez / EWTN News
Il Cardinale Anders Arborelius, il 28 giugno 2017 | Credit: Daniel Ibanez / EWTN News

Chiarimento ufficiale sullo status della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX)

Il Cardinale Anders Arborelius, vescovo di Stoccolma, ha rivolto un forte appello all’unità dei cattolici svedesi, chiarendo la posizione canonica della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) e mettendo in guardia contro iniziative che potrebbero compromettere la comunione ecclesiale.

La dichiarazione, diffusa il 15 agosto, solennità dell’Assunzione, risponde alla controversia nata dopo atti episcopali compiuti nella diocesi dal vescovo Bernard Fellay, ex superiore generale della FSSPX, senza il consenso dell’ordinario locale.

Supervisione liturgica: competenza esclusiva del vescovo diocesano

Secondo la chiarificazione ufficiale della diocesi, solo il vescovo di Stoccolma esercita la supervisione sulla vita liturgica nella propria giurisdizione. Nessun altro vescovo può compiere atti ecclesiali senza il suo permesso, come stabilisce il diritto canonico e ribadito dalla Santa Sede.

Il comunicato ha precisato che Fellay ha esercitato funzioni episcopali “senza la conoscenza del nostro vescovo”, un atto giudicato contrario al diritto canonico e fonte di “divisione e discordia”, secondo quanto riportato da EWTN Norvegia.

Sacramenti FSSPX: validi ma illeciti

La diocesi ha sottolineato che la Fraternità non vive né opera in piena comunione con la Santa Sede e che il suo status canonico resta incerto.

I sacramenti celebrati dai sacerdoti della FSSPX sono stati descritti come “validi ma illeciti”, cioè riconosciuti dalla Chiesa ma non permessi. Ai fedeli è stato raccomandato di evitarli.

La nota ha inoltre chiarito che tali sacramenti non possono essere registrati nei registri parrocchiali, con conseguenze pratiche per certificati di battesimo o di cresima, e che ai sacerdoti della FSSPX non è consentito celebrare Messa nella diocesi.

L’appello all’unità in vista del Giubileo e di Nicea

Il cardinale Arborelius ha ricordato l’accento posto da Papa Leone XIV, fin dall’inizio del suo pontificato, sull’urgenza di rafforzare l’unità interna della Chiesa:

“Solo a partire da questa unità interiore possiamo contribuire a promuovere l’unità con gli altri cristiani”.

Ha sottolineato che il 2025, segnato dall’Anno Giubilare e dal 1700° anniversario del Concilio di Nicea, offre occasioni decisive per rinnovare la fede nella “Chiesa una, santa, cattolica e apostolica”.

L’Eucaristia, ha ribadito il porporato, resta il “sacramento dell’unità”, e nulla deve minarne la centralità.

Comunione con il Papa e il vescovo diocesano

La diocesi ha riaffermato che i cattolici che scelgono di partecipare a sacramenti amministrati dalla FSSPX devono essere consapevoli che tale decisione “esprime una mancanza di unità con il vescovo diocesano e con Papa Leone XIV”.

È stato inoltre precisato che invitare leader ecclesiastici nella diocesi senza autorizzazione costituisce una violazione del diritto canonico e un fattore di divisione.

Arborelius ha concluso il suo intervento invocando la Beata Vergine Maria e invitando i cattolici a custodire l’unità affidata da Cristo agli apostoli e ai loro successori.

Breve contesto sulla FSSPX

La Fraternità Sacerdotale San Pio X è stata fondata nel 1970 in Svizzera dall’arcivescovo Marcel Lefebvre per preservare le pratiche tradizionali in seguito al Concilio Vaticano II.

Nel 1988 Lefebvre consacrò quattro vescovi senza approvazione papale, gesto che portò alla sua scomunica e a quella dei vescovi ordinati, definito da San Giovanni Paolo II un “atto scismatico”.

Nel 2009 Papa Benedetto XVI revocò le scomuniche, ma la Fraternità rimane tuttora fuori dalla piena comunione ecclesiale.

Negli anni più recenti, Papa Francesco ha concesso ai sacerdoti della FSSPX la facoltà di ascoltare validamente le confessioni (2015) e ha autorizzato la supervisione diocesana per i matrimoni celebrati dai loro sacerdoti (2017).

Il Vaticano ha inoltre incluso un pellegrinaggio della FSSPX nel calendario ufficiale del Giubileo 2025. In preparazione, la Fraternità ha annunciato l’avvio di una novena all’Immacolata Concezione l’11 agosto.

Articolo precedentemente pubblicato su CNA. È stato tradotto e riadattato per la pubblicazione su ewtn.it.

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