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Papa Leone XIV pranza con i poveri a Castel Gandolfo

Un momento del Pranzo con i Poveri di Papa Leone XIV presso il Borgo Laudato sì, il 17 agostp 2025 | Credit: Vatican Media
Un momento del Pranzo con i Poveri di Papa Leone XIV presso il Borgo Laudato sì, il 17 agostp 2025 | Credit: Vatican Media

“Spezzare il pane insieme è riconoscere Cristo in mezzo a noi”

La giornata di papa Leone XIV si è arricchita di un momento dal forte valore simbolico e pastorale: il pranzo con un centinaio di poveri della Diocesi di Albano. L’incontro si è svolto nel Borgo Laudato si’, nel cuore di Castel Gandolfo, sede delle Ville pontificie, dove il Pontefice soggiorna dallo scorso 13 agosto per alcuni giorni di riposo.

Un appuntamento che resterà nella memoria: si tratta infatti del primo pranzo con i poveri del pontificato, celebrato a pochi giorni dal traguardo dei primi 100 giorni di ministero petrino, ricordati dal cardinale Fabio Baggio, Direttore Generale del Borgo Laudato si’.

Anche mons. Vincenzo Viva, vescovo di Albano, ha rivolto un saluto ai presenti.

Le parole del Papa: “Spezzare il pane è riconoscere Gesù”

Accogliendo i commensali, papa Leone XIV ha pronunciato alcune brevi ma intense parole:
“Due parole soltanto. Molti di voi mi avete sentito già questa mattina nella Santa Messa. Vorrei condividere prima quel gesto tanto significativo per noi tutti che è lo spezzare il pane: spezzare il pane insieme. È il gesto con il quale si riconosce Gesù Cristo in mezzo ai suoi: è la Santa Messa! Però è anche essere insieme tutti attorno alla tavola e condividere i doni che il Signore ci ha dato”.

Il Papa ha poi ringraziato la Caritas diocesana e mons. Viva per l’impegno nell’organizzazione, soffermandosi sul valore del Borgo Laudato si’:
“Un luogo così bello che ci fa ricordare la bellezza della natura, della creazione. Ma ci fa anche pensare che la creatura più bella è quella creata a somiglianza, a immagine di Dio che siamo tutti noi e ognuno di noi rappresenta – in questo senso – l’immagine di Dio. E quanto è importante ricordarci sempre che troviamo proprio questa presenza di Dio in ognuno”.

Il pranzo, ha aggiunto, diventa così un’esperienza di fraternità: “È vivere assieme a Dio in questa comunione, in questa fraternità”.

La condivisione e il servizio

Secondo una nota della Diocesi di Albano, i piatti sono stati preparati dai ristoratori locali e serviti dai volontari della Caritas diocesana insieme agli operatori del Borgo Laudato si’.

Lo stesso comunicato ha sottolineato come l’evento prolunghi idealmente la celebrazione eucaristica di questa mattina, presieduta dal Papa nel santuario di Santa Maria della Rotonda: “La liturgia si prolunga nel gesto concreto del servizio, che ricorda al mondo che l’Eucaristia ci conduce sempre verso i più poveri”.

Una preghiera di ringraziamento

Al termine del pranzo, papa Leone XIV ha guidato una preghiera spontanea:
“Signore ti ringraziamo per tutti i doni ricevuti dalla tua Provvidenza. Aiutaci a vivere sempre la vera carità, uniti nel tuo amore, aiutando gli uni gli altri e cercando sempre coloro che sono forse più lontani dalla nostra famiglia. Benedici noi e tutti i nostri familiari”.

Poi, uno a uno, ha salutato tutti i presenti con gesti di affetto e vicinanza.

Gli ospiti erano giunti dalle Case di Accoglienza, dalle Mense e dai Centri di Ascolto della Caritas di Albano.

Articolo precedentemente pubblicato su acistampa e riadattato per la pubblicazione su ewtn.it.

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