Il Vaticano amplia i diritti dei propri dipendenti, introducendo nuove misure per sostenere la genitorialità e le famiglie con persone disabili. Un Rescriptum approvato da Papa Leone XIV lo scorso 28 luglio prevede più giorni di permesso retribuito e chiarisce le condizioni per ottenere assegni familiari e di disabilità.
Permesso di paternità
Il nuovo provvedimento stabilisce che:
- Cinque giorni di permesso retribuito sono concessi ai dipendenti in occasione della nascita di un figlio.
- I giorni, considerati lavorativi, possono essere fruiti in modo continuativo o frazionato (solo per giornate intere, non a ore) entro 30 giorni dall’evento, pena la perdita del diritto.
- Durante il permesso, il lavoratore percepisce il 100% della retribuzione, con pieno riconoscimento ai fini dell’anzianità di servizio.
Sostegno alle famiglie con figli disabili
Per i bambini con disabilità in situazione di gravità accertata, i genitori – in via alternativa – hanno diritto a:
- Tre giorni al mese di permesso retribuito, utilizzabili anche in modo continuativo.
- La condizione è che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno in istituti specializzati.
L’assistenza al familiare disabile richiede una disponibilità piena: salvo eccezioni autorizzate, chi usufruisce di tali permessi non può svolgere altra attività lavorativa.
L’accertamento della disabilità e della sua gravità è effettuato da un Collegio medico, secondo parametri stabiliti dalla Superiore Autorità su proposta della Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato. Il giudizio del Collegio è definito “insindacabile”.
Definizioni ufficiali di disabilità e inabilità
Il documento precisa che:
- Disabile è chi presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che limiti gravemente le funzioni e l’integrazione sociale o lavorativa.
- Disabile in situazione di gravità è chi, per la propria condizione, necessita di assistenza permanente e globale.
- Inabile è chi non può svolgere alcun lavoro proficuo e continuativo a causa di infermità o difetti fisici o psichici.
Assegno mensile di disabilità e assegni familiari
L’assegno mensile di disabilità spetta a:
- Chi ha diritto all’assegno per il nucleo familiare secondo le norme vigenti e convive con un familiare riconosciuto disabile grave o inabile dal Collegio medico.
- I titolari di pensione vaticana (diretta, indiretta o di reversibilità) riconosciuti inabili o disabili gravi.
- Anche un pensionato unico componente del nucleo familiare, con i requisiti reddituali previsti, può beneficiarne.
Per quanto riguarda gli assegni familiari, il Rescriptum stabilisce che ne hanno diritto anche i nuclei con figli maggiorenni:
- Fino a 20 anni compiuti, se studenti delle scuole secondarie.
- Fino a 26 anni compiuti, se impegnati in studi universitari o equiparati dalla Santa Sede, documentati con certificato di iscrizione.






