L’8 agosto la Chiesa celebra Santo Domingo de Guzmán, fondatore dell’Ordine dei Predicatori. Uomo di fede ardente e di carità instancabile, la tradizione ricorda che ricevette il Santo Rosario dalle mani della Vergine per diffonderlo nel mondo come arma spirituale potente.
Dalla Castiglia alla missione
Santo Domingo nacque l’8 agosto 1170 a Caleruega, nella provincia di Burgos (Spagna), da una famiglia profondamente cristiana: sua madre, la Beata Giovanna de Aza, e suo padre, il Venerabile Félix Núñez de Guzmán.
Tra i 14 e i 28 anni studiò a Palencia arti, filosofia e teologia, insegnando poi per quattro anni alla scuola cattedrale. Ordinato sacerdote, fu canonico a Osma e si distinse presto per la sua generosità: durante una terribile carestia vendette beni e libri per aiutare i poveri, arrivando perfino a offrirsi prigioniero in cambio di un uomo catturato dai mori.
La lotta contro l’eresia e la nascita dei Predicatori
Un viaggio in Danimarca, al seguito del vescovo di Osma, lo mise a contatto con la diffusione dell’eresia albigese. Compreso il bisogno urgente di una predicazione chiara e fedele alla dottrina, si dedicò alla missione itinerante, vivendo di elemosina e formando sacerdoti capaci di annunciare il Vangelo con profondità e chiarezza.
Nel 1216, Papa Onorio III approvò ufficialmente l’Ordine dei Predicatori, i “domenicani”, che sarebbero diventati, insieme ai francescani, una colonna portante della Chiesa medievale.
Il dono del Rosario
Secondo una venerata tradizione, una notte la Vergine Maria apparve a Domenico durante la preghiera, consegnandogli il Rosario e invitandolo a diffonderne la recita come mezzo potente per la conversione delle anime. La Madonna promise grazie abbondanti a quanti lo avrebbero pregato con devozione. Da allora, il Rosario divenne la preghiera mariana per eccellenza e il cuore della missione domenicana.
Ultimi anni e canonizzazione
Domenico rifiutò più volte la nomina a vescovo per restare accanto alla sua comunità. Morì a Bologna il 6 agosto 1221, a 50 anni. Papa Gregorio IX lo canonizzò nel 1234, affermando: «Sono certo della sua santità come di quella di San Pietro e San Paolo».
Il suo spirito missionario rimane un modello per tutta la Chiesa. Papa Francesco, in occasione dell’VIII centenario della sua morte, ha ricordato che «in un mondo in trasformazione, Domingo è ispirazione per tutti i battezzati, chiamati a portare la luce del Vangelo e l’amore di Cristo alle periferie».
Tradotto e adattato dal team di EWTN Italia. L’originale si trova qui.




