Dal giorno della sua elezione, Papa Leone XIV ha conquistato il cuore dei giovani di tutto il mondo con parole di speranza, pace e comunione. Al Giubileo dei Giovani 2025, molti testimoniano come la sua guida stia già trasformando la loro fede in azione concreta.
Un Papa che parla al cuore dei giovani
A Roma, una giovane pellegrina di Chicago non riesce a trattenere l’emozione: “Sono così emozionata, così felice… Ho ricevuto il documento. Sono stata qui per ore a pregare e piangere. È stata una cosa fantastica.” Alla domanda su cosa desidererebbe da questo pontificato, risponde con semplicità e profondità: “Voglio che approfondisca la Chiesa e che più persone si avvicinino alla Chiesa.”
Dalla sua elezione, avvenuta a maggio, Papa Leone XIV è stato accolto con entusiasmo dai giovani cattolici. Il suo messaggio ha trovato una risposta viva nei cuori di tanti ragazzi e ragazze, che vedono in lui una guida autorevole e vicina.
Nel suo appello ai giovani, il Papa ha detto: «… Vorrei dire che voi siete la promessa di speranza per molti di noi. Il mondo si rivolge a voi mentre guardate intorno e dite: abbiamo bisogno di voi, vogliamo che vi uniate a noi per condividere questa missione comune, come Chiesa e nella società, di annunciare un messaggio di vera speranza e di promuovere la pace, promuovere l’armonia, tra tutti i popoli.»
Trasformare la speranza in azione concreta
Il richiamo di Papa Leone a “trasformare la speranza in azione” è stato raccolto da Caritas Youth, che coinvolge giovani umanitari impegnati in aree segnate da guerra, povertà e calamità naturali. Al Giubileo dei Giovani del 2025, i volontari hanno condiviso perché sentono la guida del Papa così significativa oggi.
Maria Mi Kyong Kim di Caritas Corea ha dichiarato: “Penso che le sue prime parole, ‘Pace a voi’, siano state molto forti e potenti per molti, anche per me personalmente, perché penso che la pace sia forse l’essenza di tutto.” E ha aggiunto: “In questo momento ci sono tante crisi prolungate e molti paesi che affrontano fallimenti economici, ma se guardiamo in profondità c’è sempre la questione della ‘pace’ all’interno del paese e anche con i paesi vicini, e ci sono sempre conflitti costanti. E penso che avere la pace nella mente e nello spirito sia più importante che mai.”
I giovani protagonisti della missione della Chiesa
Anche Vincent Tenthani, di Caritas Malawi, guarda con fiducia al ruolo dei giovani nella Chiesa: “Penso che sarebbe positivo se Papa Leone mettesse i giovani al centro della Chiesa, perché diciamo che i giovani non sono solo i leader di domani, ma anche, e soprattutto, di oggi — ed è quindi entusiasmante! Non vediamo l’ora di lavorare con lui.”
Prosegue sottolineando il valore della giovinezza nel servizio ecclesiale: “È bello lavorare per la Chiesa da giovani perché abbiamo energia, competenze, ed è proprio quell’energia di cui la Chiesa ha bisogno per raggiungere le aree periferiche delle nostre comunità — per avvicinarsi alle persone più emarginate di queste zone — perché abbiamo la capacità di muoverci, di viaggiare più facilmente rispetto, sai, ai nostri genitori anziani e ad altre persone.”
L’amore di Cristo, ovunque si è
Anche i giovani convertiti, come Julius Sjödin Lindholm di Caritas Svezia, sentono che la loro età non è un limite, ma una forza per vivere pienamente la missione della Chiesa. “Direi che c’è sempre qualcosa da fare… C’è sempre bisogno di aiuto… E anche se potresti incontrare difficoltà nell’organizzazione formale della tua parrocchia o diocesi per far partire le cose, c’è sempre la possibilità di mettersi al lavoro e uscirne fuori.”
E aggiunge: “Caritas è semplicemente l’impulso e la necessità cattolica di fare del bene e di aiutare i nostri vicini nella società. È un’organizzazione — è Caritas Internationalis con tutte le organizzazioni membri e tutte le strutture — ma è anche semplicemente la parrocchia che consegna cibo agli anziani, è l’aiuto compiti per i giovani che si aiutano a vicenda e aiutano altri giovani più svantaggiati.”
Il messaggio è chiaro: sotto la guida di Papa Leone XIV, i giovani non solo si sentono accolti, ma anche chiamati ad agire. La loro energia e il loro entusiasmo stanno già contribuendo a costruire una Chiesa più viva, più missionaria, più vicina ai poveri.
Contributi:
Journalist: Kristina Millare
Producer: Alexey Gotovsky
Camera: Sergio Natoli
Video Editor: Alessio Di Cintio






