Davanti a un milione di giovani a Tor Vergata, il Pontefice chiude il Giubileo dei Giovani e apre il cammino verso l’Asia
Dopo la Messa conclusiva del Giubileo dei Giovani, celebrata questa mattina a Tor Vergata davanti a oltre un milione di partecipanti provenienti da 146 Paesi, Papa Leone XIV ha annunciato ufficialmente la prossima Giornata Mondiale della Gioventù. Il grande evento si terrà a Seul, in Corea del Sud, dal 3 all’8 agosto 2027, con il motto: “Abbiate coraggio, io ho vinto il mondo.”
Il pellegrinaggio di speranza continua in Asia
“Dopo questo Giubileo, il pellegrinaggio di speranza dei giovani continua e ci porterà in Asia,” ha proclamato il Pontefice durante l’Angelus. Rievocando l’invito di Papa Francesco lanciato due anni fa a Lisbona, Leone XIV ha rinnovato l’appello ai giovani di tutto il mondo a riunirsi con il Successore di Pietro a Seul, per una nuova tappa del cammino di fede delle nuove generazioni.
Un forte appello missionario: “Siate testimoni fino agli estremi confini della terra”
Il Papa ha concluso il suo intervento con un forte slancio missionario:
“Di questo voi sarete testimoni fino agli estremi confini della terra. Appuntamento a Seul! Continuiamo a sognare insieme, continuiamo a sperare insieme.”
Ha poi ricordato che questa sarà la prima GMG in Corea del Sud e la seconda in Asia, dopo quella storica del 1995 a Manila.
Gratitudine, lutto e speranza per i giovani del mondo
Nel suo saluto finale, Leone XIV ha definito il Giubileo appena concluso “una cascata di grazia per la Chiesa e per il mondo intero”, ringraziando i giovani “uno per uno, con tutto il cuore” per la loro testimonianza ed entusiasmo.
Con commozione ha affidato al Signore due pellegrine decedute durante il pellegrinaggio, Maria e Pascale, una spagnola e l’altra egiziana.
Infine, ha rivolto un pensiero speciale ai giovani che soffrono “in ogni terra ferita dalla guerra,” con un ricordo particolare per Gaza e l’Ucraina, e ha concluso con parole di fede e speranza:
“Voi siete il segno che un mondo diverso è possibile. Sì, con Cristo è possibile: con il suo amore, il suo perdono, la forza del suo Spirito.”
Tradotto e adattato dal team di EWTN Italia. L’originale si trova qui.






