ROMA, 3 AGOSTO 2025 – Con la recita dell’Angelus guidata da Papa Leone XIV si è ufficialmente concluso il Giubileo dei Giovani 2025, celebrato a Tor Vergata con la partecipazione di oltre un milione di ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte del mondo. Dopo giorni di intensa preghiera, incontri, confessioni e celebrazioni, l’ultima parola è stata affidata alla Madre: Maria, stella della speranza cristiana.
“Il Signore Gesù è presente in mezzo a noi. Un immenso grazie al Padre per il dono di questi giorni del vostro Giubileo. È stata una cascata di grazia per la Chiesa e per il mondo intero e voglio ringraziarvi ad uno ad uno con tutto il cuore. Affido al Signore Maria e Pascal, due giovani pellegrine che ci hanno lasciato in questi giorni. Ringrazio vescovi, sacerdoti, religiose, educatori che vi hanno accompagnato e anche grazie a chi ha pregato per questo evento e partecipato spiritualmente”, ha detto il Santo Padre prima della recita della preghiera mariana.
Papa Leone XIV prega per le due pellegrine decedute durante il Giubileo della Giovani. pic.twitter.com/ukKjYLFgf8
— EWTN Italia 🇮🇹 (@EwtnItalia) August 3, 2025
Un pensiero ai giovani delle terre ferite
Nel momento di congedo, Papa Leone XIV ha voluto rivolgere un saluto in lingua inglese ai giovani che vivono nelle aree segnate dal dolore e dalla guerra:
- Gaza
- Ucraina
- Terra Santa
Il Pontefice non ha dimenticato nessuno, testimoniando la vicinanza della Chiesa universale a chi soffre e a chi cerca pace e riconciliazione. E, in lingua spagnola, ha ricordato ancora una volta: “Jesús es nuestra esperanza” – Gesù è la nostra speranza.
GMG 2027: appuntamento a Seul, in Corea del Sud
Lo sguardo del Papa e dei giovani si è infine proiettato al futuro. È stato annunciato il prossimo grande incontro giovanile internazionale:
“Il Pellegrinaggio di Speranza continua e ci porterà in Asia. I giovani di tutto il mondo si ritroveranno per la GMG a Seul in Corea. Dal 3 all’8 agosto 2027. Avrà per tema ‘Abbiate coraggio, io ho vinto il mondo’. Appuntamento a Seul, continuiamo a sperare insieme, a sognare insieme!”, ha concluso il Pontefice, tra applausi e commozione.
Una cascata di grazia
Il Giubileo dei Giovani 2025 si è rivelato un evento di grazia e di risveglio spirituale. L’esperienza vissuta a Roma rimarrà nel cuore di milioni di giovani che hanno risposto all’appello del Papa: vivere la fede con coraggio, condividere la speranza e non accontentarsi di una vita mediocre.
Il cammino continua, sulle strade del Vangelo, verso Seul.
Articolo precedentemente pubblicato su acistampa.com, e riadattato dalla redazione di ewtn.it.






