Questa mattina, nella suggestiva cornice della Sala Clementina, Papa Leone XIV ha ricevuto in Udienza privata gli artisti che animeranno il grande raduno giubilare dei giovani a Tor Vergata, uno degli appuntamenti più attesi del Giubileo dei Giovani 2025.
Ad introdurre l’incontro è stato Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, che ha voluto ringraziare il Santo Padre per la sua attenzione e la sua disponibilità: un momento che ha definito “familiare”, nonostante la solennità del luogo.
“Grazie per tanti doni: arte, musica e bellezza”
Accogliendo i presenti con semplicità e calore, Papa Leone XIV si è rivolto agli artisti con parole di gratitudine e incoraggiamento:
“Buongiorno a tutti e grazie per tante cose. Ho voluto avere questo piccolo incontro, diciamo famigliare, con voi proprio questa mattina, sapendo della bellezza, dell’arte, della musica, di tutti i vostri talenti che offrite a questo grande pubblico che abbiamo a Roma in questi giorni.
Più di mezzo milione, dicono, forse un milione di giovani che sono venuti da tanti Paesi del mondo.
Per me è un privilegio, è una benedizione poter partecipare in questa missione, in questo servizio, come Vescovo di Roma, come Santo Padre, conoscendo soprattutto la fede, l’entusiasmo e la gioia che condividiamo e che dà voce a quello che abbiamo nel nostro cuore, e che è soprattutto il desiderio di trovare la felicità, la gioia, l’amore; di sperimentare la fede anche con i doni che il Signore ci ha dato: la musica, il ballo e tante forme artistiche che voi condividerete questo pomeriggio con i giovani.”
Un invito a non separare l’arte dalla fede, e a riconoscere in ogni espressione artistica autentica una via di evangelizzazione e comunione.
“Un dono per tutta la Chiesa”
Il Papa ha concluso il suo intervento sottolineando il valore ecclesiale del servizio offerto dagli artisti durante il Giubileo:
“È veramente un dono per noi tutti e per tutta la Chiesa, e vi ringrazio sinceramente.”
Con queste parole, il Santo Padre ha voluto riconoscere la bellezza come via privilegiata per comunicare il Vangelo, soprattutto alle nuove generazioni.
Articolo precedentemente pubblicato da acistampa e riadattato dalla redazione di ewtn.it.






