Una reliquia del Beato Carlo Acutis è stata rubata dalla parrocchia San Domenico Savio, nell’arcidiocesi argentina di Paraná. Il parroco, padre Walter Minigutti, lancia un appello alla restituzione e sottolinea che si tratta di un oggetto senza valore economico, ma di profondo significato spirituale per la comunità parrocchiale.
Le immagini del furto e l’indagine della polizia
Il furto è avvenuto intorno a mezzogiorno di venerdì 25 luglio. Le telecamere di sicurezza hanno ripreso una coppia entrare nella chiesa e sottrarre la scatola avvitata contenente la reliquia, che era stata entronizzata nel 2021.
“Per noi è davvero un giorno molto triste, e abbiamo bisogno che il nostro santo torni di nuovo in parrocchia. Stiamo diffondendo le immagini delle telecamere, in cui si può vedere chiaramente questa coppia”, ha dichiarato Padre Minigutti a El Once.
La denuncia formale è già stata presentata alle autorità locali e le forze dell’ordine stanno esaminando i filmati per identificare i responsabili
Una reliquia di primo grado, amata da tutta la comunità
Padre Minigutti ha lanciato un accorato appello:
“Prego chiunque abbia preso le reliquie di restituirle. Non hanno valore economico, ma rappresentano un valore spirituale immenso per la nostra comunità”.
La reliquia in questione è di primo grado, formata da un ciuffo di capelli e un’unghia del giovane beato. In una recente intervista ad ACI Prensa, il sacerdote ha confermato che “non ci sono ancora novità” e ha affidato tutto alla preghiera: “Preghiamo il Signore e il Beato affinché questa reliquia tanto amata possa tornare”.
Una figura viva per i giovani: “Un santo in jeans e scarpe da ginnastica”
Carlo Acutis è una figura centrale per la parrocchia, tanto che è in costruzione una scuola superiore che porterà il suo nome. La reliquia era custodita in una teca di vetro, collocata in uno spazio apposito per la venerazione pubblica, con un reliquiario che raffigurava il beato con abiti comuni, simbolo della sua santità vissuta nella quotidianità.

“Il luogo era pensato affinché i fedeli potessero contemplarlo. È un santo molto attuale, vicino ai giovani, e la sua vita trasmette un messaggio potente sulla fede nel tempo presente”, ha spiegato il parroco a El Once.
La fede e l’eredità spirituale di Carlo
Morto a 15 anni, Carlo è oggi ricordato come “l’influencer di Dio”, capace di unire tecnologia, Eucaristia e missione.
“Andava a Messa tutti i giorni, recitava il rosario, faceva adorazione eucaristica e usava internet per evangelizzare. È un esempio per i nostri giovani”, ha sottolineato padre Minigutti.
“Questo fatto ci abbatte, perché è qualcosa di molto caro per noi, ma ho molta fede e fiducia nei parrocchiani di Paraná e nel quartiere di Santa Lucía, affinché ci diano una mano per recuperarla”, ha aggiunto.
Un anniversario vicino e una ferita aperta
Il furto è avvenuto pochi giorni prima del quarto anniversario dell’entronizzazione della reliquia, che ricorre il 12 agosto. In sua memoria, la parrocchia celebra ogni 12 del mese una Messa dedicata a Carlo Acutis, la cui festa liturgica cade il 12 ottobre.
“Un beato è una delle tante benedizioni che Dio dona alla Chiesa, e avere le sue reliquie significa avere parte della sua storia tra noi”, ha affermato il parroco, aggiungendo che “il valore sentimentale, religioso e spirituale che ha per la comunità è incalcolabile”.
L’appello finale: “Chi sa, parli. Chi può, aiuti”
Padre Minigutti ha concluso il suo messaggio con un appello accorato alla coscienza e alla solidarietà della comunità:
“Se qualcuno conosce queste persone o trova queste reliquie, per favore, le riporti in parrocchia”.
Articolo precedentemente pubblicato su aciprensa e tradotto e riadattato per la pubblicazione su ewtn.it.





