La Chiesa Cattolica continua a crescere a livello globale, soprattutto in America e in Africa, ma l’Europa mostra segnali di crisi demografica e vocazionale sempre più marcati. A rivelarlo è il rapporto intitolato “Demografia della Chiesa Cattolica alle porte del terzo millennio”, pubblicato dal Centro di Studi, Formazione e Analisi Sociale della Fondazione San Paolo CEU (CEU-CEFAS).
Secondo il documento, la Chiesa conta oggi quasi 1,4 miliardi di fedeli cattolici, rappresentando oltre la metà del totale dei cristiani nel mondo.
“Il maggior numero di cattolici si trova in America, con 666 milioni di fedeli (48% del totale). Seguono l’Europa con 285 milioni (21%) e, molto da vicino, l’Africa con 272 milioni, pari a un quinto del totale.”
Europa: fede in calo, clero invecchiato
Il dato europeo è particolarmente critico. Lo studio CEU-CEFAS segnala che i cattolici in Europa sono diminuiti in proporzione più della popolazione complessiva. Anche se il continente mantiene ancora un alto numero di sacerdoti, le vocazioni calano e l’età media dei consacrati continua ad aumentare.
Vescovi in calo, tranne in Asia e Africa
Nel quadro globale dell’episcopato, l’America guida con oltre 2.000 vescovi, mentre l’Europa segue, pur segnando un declino costante.
“In Asia, al contrario, i vescovi sono leggermente aumentati negli ultimi anni […] Anche in Africa si è registrata una crescita.”
Vita consacrata: le donne protagoniste
Lo studio CEU-CEFAS mette in evidenza il ruolo centrale delle religiose e delle consacrate nella vita della Chiesa.
“Nel campo degli ordini religiosi e degli istituti secolari, il predominio femminile è schiacciante. A livello mondiale, alla fine del 2022, c’erano 16 religiose per ogni religioso.”
In Asia, questa vitalità femminile assume un significato particolare, data la minore percentuale di cattolici nel continente.
America: catechisti e missionari al servizio del Vangelo
In termini di missione, l’America è al primo posto per numero di missionari laici e catechisti.
“Oltre 350.000 missionari laici e più di un milione e mezzo di catechisti. Tuttavia, questi numeri sono inferiori rispetto a qualche anno fa, e solo l’Africa ha mostrato un incremento in questo ambito.”
Stati Uniti: calo lento ma costante
Negli USA, la crisi di fede segue dinamiche simili a quelle europee, nonostante la crescita demografica.
“Nel 2007 il 24% si dichiarava cattolico, mentre oggi lo fa solo il 20%, nonostante l’aumento della popolazione ispanica e quindi cattolica. […] La partecipazione alla Messa domenicale è notevolmente calata negli ultimi decenni.”
Un’opera sociale che non conosce crisi
Nonostante i dati demografici altalenanti, la Chiesa mantiene una presenza decisiva sul fronte dell’educazione, della sanità e della carità.
“L’azione umanitaria della Chiesa, gratuita e disinteressata, non ha paragoni […].”
“Ciò si traduce in oltre 70,6 milioni di alunni e studenti nel mondo […]. La Chiesa gestisce oltre 5.400 ospedali, 14.000 dispensari e 525 lebbrosari.”
Anche l’assistenza agli anziani, ai disabili e ai minori resta prioritaria:
“Esistono oltre 115.000 strutture per anziani legate alla Chiesa e quasi 9.000 orfanotrofi.”
Conclusione: la sfida della nuova evangelizzazione
Il rapporto CEU-CEFAS offre una fotografia lucida e articolata della realtà cattolica globale. Se in Occidente si rafforza la secolarizzazione, in Africa e in Asia la vitalità della Chiesa continua a crescere, chiamando tutti i battezzati a una rinnovata passione missionaria.
Articolo tradotto e adattato dal team di ewtn.it. L’originale si trova su aciprensa.com.






