Nel corso di due millenni, la Chiesa Cattolica ha avuto 267 Papi, che costituiscono uno dei gruppi più selezionati e influenti della storia dell’umanità. Il Centro di Studi, Formazione e Analisi Sociale della Fondazione San Pablo CEU (CEFAS-CEU) ha realizzato un’analisi dei suoi membri, da cui emergono 6 dati imprescindibili per noi cattolici:
1. Papi martiri
La tradizione della Chiesa Cattolica riconosce che i primi 12 Pontefici, da San Pietro a Sant’Eletuerio, morto nel 189, furono martiri, poiché esistono fonti affidabili che attestano che furono uccisi per odio alla fede.
Una testimonianza potente delle radici perseguitate del cristianesimo, che fa risaltare il legame tra papato e martirio nei primi secoli.
2. Tre pontefici hanno rinunciato volontariamente
Solo tre Papi hanno rinunciato volontariamente al Soglio di Pietro dopo essere stati eletti: il primo fu l’eremita Celestino V (1294), che abdicò dopo cinque mesi di pontificato.
Poco più di un secolo dopo, nel 1415, Gregorio XII abdicò come successore di Pietro per favorire la risoluzione dello Scisma d’Occidente e la riunificazione della Chiesa.
L’ultimo a prendere questa decisione è stato Benedetto XVI, l’11 febbraio 2013.
Tre eventi rarissimi, che hanno rappresentato crocevia drammatici e profetici per la storia della Chiesa.
3. La forte trazione italiana
L’80% dei Papi proviene dai territori che oggi costituiscono la Repubblica Italiana.
Inoltre, ci sono stati 16 Pontefici nati in Francia, sei dei quali eletti consecutivamente durante il periodo della sede papale ad Avignone, tra il 1309 e il 1377.
Sette successori di San Pietro sono originari dell’attuale Germania: Gregorio V di Sassonia (996-999), Clemente II di Sassonia (1046-1047), Damaso II di Baviera (1048, regnò un mese), San Leone IX d’Alsazia (1049-1054), Vittore II di Baviera (1055-1057), Adriano VI di Utrecht (1522-1523) e Benedetto XVI (2005-2013).
Inoltre, ci sono stati due Papi spagnoli (Alessandro VI e Callisto III), due portoghesi (San Damaso I e Giovanni XXI) e due croati (San Caio e Giovanni IV), oltre a un inglese (Adriano IV) e un olandese (Adriano VI).
Una varietà geografica che è aumentata soprattutto negli ultimi secoli, testimoniando la crescente universalità della Chiesa.
4. Il più anziano e il più giovane
Secondo lo studio del CEFAS-CEU, si conosce con certezza la data di nascita del 60% dei Papi.
Nel 677 fu eletto Papa Agatone, un siciliano che aveva già 100 anni, ed è anche il Pontefice morto in età più avanzata.
Il più giovane a essere eletto successore di Pietro fu Giovanni XII, 130º Papa, che governò la Chiesa tra il 955 e il 964.
Secondo i dati disponibili, l’età media di elezione al pontificato è di 59 anni, anche se negli ultimi quattro secoli questa media si è alzata a 64,4 anni.
5. Durata media dei pontificati
Probabilmente, il Papa che ha regnato più a lungo come Vicario di Cristo è stato San Pietro, che lo avrebbe fatto per oltre 30 anni. Ma potrebbe essere anche Pio IX, che fu Vescovo di Roma per quasi 32 anni.
Seguono San Giovanni Paolo II (26,5 anni) e Leone XIII (25,4 anni).
La durata media dei pontificati è stata di sette anni, con 48 pontificati durati meno di 12 mesi, molti dei quali sotto sospetto di avvelenamento o di morte violenta.
Negli ultimi 400 anni, la durata media si è alzata a 11,5 anni.
Anche la durata di un pontificato racconta la stabilità (o l’instabilità) delle epoche attraversate.
6. I nomi più comuni
I nomi più comuni tra i Papi sono: Giovanni (21), Benedetto (16), Gregorio (16), Clemente (14), Leone (14), Innocenzo (13), Pio (12), Stefano (9), Urbano (9) e Alessandro (7).
Papa Giovanni II — 56º della Chiesa Cattolica, dal 533 al 535 — fu il primo a cambiare nome al momento dell’elezione. La ragione sarebbe stata che non riteneva appropriato conservare il proprio nome, Mercurio, quello di una divinità pagana.
Anche se esiste un Giovanni XXI, vi è una ragione per cui in realtà i Papi di nome Giovanni sono solo 21. In primo luogo, non esistette un Giovanni XX, poiché Giovanni XXI, che era portoghese, credeva erroneamente che ci fosse già stato. Inoltre, Giovanni XVI fu un antipapa.
Conclusione: tra storia, spiritualità e mistero
Questo studio del CEFAS-CEU offre uno sguardo approfondito e affascinante su un’istituzione che, nei secoli, ha attraversato imperi, guerre, riforme, crisi e rinascite. I Papi non sono solo figure religiose: sono testimoni viventi (e morenti) di una storia che continua a interrogare il mondo.
Tradotto e adattato dalla redazione di ewtn.it. L’originale si trova su aciprensa.com.






