Una settimana intensa per Papa Leone XIV, tra appelli alla pace, incontri diplomatici e momenti di preghiera. Dalla ripresa della tradizione estiva a Castel Gandolfo fino al Giubileo dei Giovani alle porte, il Pontefice continua a guidare la Chiesa con uno sguardo attento alla realtà globale e un cuore ancorato al Vangelo.
Appello del Papa per la pace in Terra Santa
Il 21 luglio, Papa Leone XIV ha ricevuto una telefonata dal presidente palestinese Mahmud Abbas, in merito alle violenze in corso a Gaza e in Cisgiordania. Il Pontefice ha rinnovato il suo appello urgente per la protezione dei civili e dei luoghi sacri, chiedendo il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e la fine degli sfollamenti forzati.
Ha inoltre assicurato le sue preghiere e il sostegno concreto della Chiesa, soprattutto per le comunità cristiane più colpite.
Il ritorno a Castel Gandolfo: una tradizione ripresa
Il 22 luglio, Papa Leone è tornato in Vaticano dopo un periodo di due settimane trascorse a Castel Gandolfo, segnando il ritorno a una tradizione interrotta durante il pontificato di Papa Francesco. Durante il soggiorno, il Pontefice ha recitato l’Angelus da Piazza della Libertà, per la prima volta in oltre dieci anni.
Ha inoltre visitato le parrocchie locali e celebrato una Messa all’aperto per la cura del creato, un segno tangibile della sua attenzione per l’ecologia integrale.
Dialogo con l’Ucraina e l’Algeria
Durante la stessa settimana, Papa Leone ha incontrato due importanti leader internazionali. Il primo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con cui ha discusso dell’emergenza umanitaria in corso in Ucraina, rinnovando l’impegno della Santa Sede per la pace e il sostegno alle vittime del conflitto.
Il 24 luglio, il Papa ha accolto nel Palazzo Apostolico il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. Al centro del colloquio, la vita della Chiesa cattolica in Algeria, il dialogo interreligioso e le possibilità di rafforzare la cooperazione culturale tra i due Paesi. Papa Leone ha ribadito l’importanza di costruire ponti di pace e ha sottolineato il valore dei principi condivisi tra le religioni.
Scienza e fede: il Papa dialoga con l’astronauta Aldrin
In occasione del 56º anniversario dello sbarco sulla Luna, il Pontefice ha visitato l’Osservatorio Vaticano a Castel Gandolfo e ha avuto una videochiamata con l’astronauta Buzz Aldrin, tra i protagonisti della missione Apollo 11.
Papa Leone ha condiviso una riflessione ispirata al Salmo 8, contemplando l’opera della creazione e il mistero dell’universo. Ha ringraziato Aldrin per il suo contributo alla scienza e alla storia dell’umanità, sottolineando l’importanza del dialogo tra fede e ragione.
Roma pronta per il Giubileo dei Giovani
Intanto, Roma si prepara ad accogliere oltre 500.000 giovani cattolici da tutto il mondo per il Giubileo dei Giovani, che inizierà il 28 luglio come parte dell’Anno Santo della Speranza 2025. I partecipanti saranno ospitati in scuole, parrocchie e spazi pubblici della città.
L’Arcivescovo Rino Fisichella ha definito l’evento «un abbraccio globale di speranza e pace», paragonandolo per portata e spirito a una vera Giornata Mondiale della Gioventù.






