Roma/Parigi – Un forte appello alla responsabilità ecologica, alla fraternità e alla speranza. È il cuore del messaggio che Papa Leone XIV ha indirizzato ai partecipanti del raduno nazionale delle Guide e Scouts di Francia, riuniti nei giorni scorsi in un importante momento di condivisione e spiritualità.
“Oggi siamo chiamati ad ascoltare con attenzione il grido della creazione. Questa urgenza riguarda tutta l’umanità, alla quale Dio ha affidato la sua opera. La nostra coscienza è fortemente interpellata davanti ai sempre più gravi danni ambientali che si verificano. Di fronte all’inquinamento e ai cambiamenti climatici, alla perdita di biodiversità, al deterioramento della vita e al degrado sociale, alle disuguaglianze a livello mondiale, alla mancanza di acqua potabile e di accesso all’energia per molte popolazioni, un’educazione ecologica è necessaria per tutti, per invertire la rotta”.
Giovani in missione per la vita
Nel testo, diffuso dalla Sala Stampa Vaticana, il Papa riconosce negli scout una grande potenzialità di cambiamento e testimonianza cristiana:
“Siete giovani, pieni di idee e di entusiasmo. Volete conquistare il mondo – non per dominarlo, ma per servire la vita che viene da Dio. L’umiltà, lo spirito di servizio e una relazione profonda con Cristo vi permettono di radicare in voi i valori cristiani. Solo la conversione interiore rende possibile un cambiamento di abitudini e mentalità, che si traduce in un nuovo modo di vivere in comunione con l’ambiente”.
La dimensione educativa dell’esperienza scout è, per il Pontefice, un fertile terreno per costruire ponti e relazioni, aprendo strade al dialogo e alla pace:
“Sono convinto che questi momenti intensi che vivete vi aiutano ad arricchirvi ulteriormente di valori come l’incontro e l’accoglienza dell’altro nella sua differenza e complementarietà”.
Una fraternità che nasce dalla differenza
Nel rivolgersi direttamente ai ragazzi e alle ragazze, Leone XIV ha voluto sottolineare il valore unico della diversità vissuta in comunione:
“Provenite da tradizioni culturali e contesti sociali diversi, avete personalità e età differenti. Siete in relazione con adulti e anziani. Questa è una ricchezza, una risorsa che vi permette di avere una visione più ampia e di immaginare un mondo pacificato con le armi del cristiano, che sono la fede, la verità, la giustizia, il Vangelo della pace”.
Una civiltà dell’amore è possibile
Il messaggio del Papa si chiude con un incoraggiamento pieno di fiducia nei giovani e nella loro vocazione alla speranza:
“Vi incoraggio ad andare avanti senza perdere la speranza, senza scoraggiarvi e senza cedere al pessimismo. Sappiate che ciascuno di voi è unico nella creazione, amato in modo personale dal Signore. Non smettete di credere in un mondo migliore e nell’avvento di una autentica civiltà dell’amore”.
Articolo precedentemente postato su acistampa.com. È stato riadattato per la pubblicazione su ewtn.it.






