Nel 2024 l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA) ha registrato un utile di 62,2 milioni di euro, con un incremento di 16,3 milioni rispetto al 2023. Un risultato positivo, che ha permesso di aumentare anche il contributo alla Santa Sede, passato da 37,9 milioni a 46,1 milioni di euro.
Si tratta del primo bilancio dell’era Leone XIV, che ha voluto personalmente esaminare e comprendere ogni dettaglio prima della sua pubblicazione. L’approvazione finale è arrivata dopo un’udienza concessa il 17 luglio all’arcivescovo Giordano Piccinotti, presidente dell’APSA.
Non profit, ma sostenibilità: una nuova visione
“Non è un bilancio che mira al profitto”, sottolinea l’arcivescovo Piccinotti nell’introduzione alla sintesi. Tuttavia, il profitto è necessario per garantire la sostenibilità delle attività e delle strutture della Santa Sede.
L’APSA oggi rappresenta una realtà articolata, con funzioni che la rendono simile a una via di mezzo tra banca centrale e fondo sovrano: gestisce investimenti, immobili, acquisti e appalti per il Vaticano. Dopo anni di riforme e razionalizzazioni, la struttura è entrata in una fase di maggiore trasparenza e rigore.
Il patrimonio immobiliare: razionalizzazione e sfide
L’APSA gestisce 4.234 unità immobiliari in Italia, in calo rispetto alle 4.249 del 2023, segno di un percorso di dismissione degli immobili non strategici. Il 92% si trova nella provincia di Roma, mentre il resto è distribuito tra Assisi, Padova, Viterbo e Frosinone. All’estero le proprietà sono circa 1.200, con immobili a Londra, Parigi, Ginevra e Losanna.
Il patrimonio netto, però, è calato: oggi ammonta a 2.597 milioni di euro, ovvero 145 milioni in meno rispetto al 2023, a causa dei nuovi criteri di valutazione degli immobili, che ne hanno abbassato il valore contabile.
Nel corso del 2024, si è completato l’allineamento gestionale con l’assunzione di beni provenienti dalla Segreteria di Stato, dal Dicastero per le Chiese Orientali e dal Vicariato di Roma, comprese chiese, case canoniche e strutture pastorali.
Imposte e sostenibilità fiscale
L’APSA versa regolarmente imposte sugli immobili. Nel 2024 ha pagato 6 milioni di euro per l’IMU e 3,19 milioni per l’IRES, a conferma dell’impegno a operare in trasparenza anche sul piano fiscale.
Una squadra ridotta ma strategica
L’intera macchina è gestita da 31 persone, incluso il presidente, il segretario e il sottosegretario. Il consiglio di amministrazione conta nove membri, tra cui otto cardinali e suor Raffaella Petrini, governatrice dello Stato della Città del Vaticano.
L’APSA fornisce anche servizi gratuiti a favore della Santa Sede: gestione titoli, contabilità, acquisti, riscossione di pagamenti e assistenza alla Peregrinatio ad Petri Sedem, il tour operator del Vaticano.
Investimenti e finanza: nuovi strumenti, più efficienza
Nel settore mobiliare si è passati dalla riserva AFS (titoli disponibili per la vendita) a un portafoglio SMA (Separately Managed Accounts), con profitti per 38,1 milioni di euro.
La suddivisione:
- 35,8 milioni da attività finanziarie
- 2,3 milioni da rivalutazione titoli
Un bilancio che guarda al futuro
Tra i progetti in corso si segnalano:
- impianto agri-voltaico a Ponte Galeria
- valorizzazione della Domus Paolo VI (ex residenza del cardinale Bergoglio)
Il bilancio evidenzia anche una strategia per ridurre gli sfitti: unità immobiliari affidate a operatori istituzionali per regolarizzazione e ristrutturazione, con un sistema di pacchetti di unità.
Parallelamente, è in fase avanzata un progetto per sanatorie e condoni edilizi, fondamentale per garantire la regolarità giuridica di immobili destinati a essere locati o venduti.
Il contesto internazionale: un occhio al mondo
La sintesi dedica ampio spazio anche alla situazione economica globale:
- USA in crescita (+3,1% PIL nel terzo trimestre 2024)
- Cina in rallentamento, colpita dalla crisi immobiliare
- Europa stagnante, con difficoltà nei settori industriale e dei servizi
Verso una gestione evangelica del patrimonio
L’APSA, fondata da Paolo VI, ha attraversato stagioni difficili, ma oggi vive una nuova fase di responsabilità. Il presidente Piccinotti ribadisce:
“L’A.P.S.A. è chiamata ad incrementare il reddito, ma sempre nel rispetto della missione ecclesiale e della dottrina sociale della Chiesa”.
Con l’approvazione di Papa Leone XIV, che ha personalmente esaminato i conti, si apre una stagione dove trasparenza, efficienza e fede si tengono insieme per servire il Vangelo.
Articolo postato originariamente da acistampa.com. È stato riadattato per la pubblicazione su ewtn.it.






