Dopo due settimane di riposo e lavoro a Castel Gandolfo, Papa Leone XIV è rientrato ieri sera in Vaticano. Prima di lasciare Villa Barberini, il Pontefice si è intrattenuto brevemente con i giornalisti presenti, offrendo alcune riflessioni di forte valore umano e spirituale.
Il Papa ha ribadito con forza il suo impegno per la pace e la dignità della persona umana:
“Bisogna – ha detto Leone XIV – incoraggiare tutti a lasciare le armi, lasciare anche tutto il commercio che c’è dietro ogni guerra. Tante volte con il traffico delle armi le persone diventano solo strumenti senza valori. Su questo noi dobbiamo insistere tante volte: sulla dignità di ogni essere umano, cristiano, musulmano, di ogni religione. Tutti siamo figli di Dio, creati a immagine di Dio. Allora continueremo questo sforzo.”
Le parole del Pontefice risuonano come un richiamo profetico in un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, e riaffermano il primato della pace e della fraternità tra i popoli come orizzonte imprescindibile dell’azione della Chiesa.
«Una vacanza di lavoro»
Riferendosi infine al periodo trascorso nella residenza pontificia estiva di Castel Gandolfo, Papa Leone XIV ha confermato di aver trovato un clima favorevole al riposo e alla riflessione:
“Ho potuto cambiare un po’ l’aria”, ha detto sorridendo, aggiungendo però che “è stata una vacanza di lavoro”.
Villa Barberini, storicamente legata al riposo estivo dei Papi, ha offerto a Leone XIV un tempo di pausa ma anche di intensa attività, come dimostrato dall’incontro con il presidente ucraino Zelensky il 9 luglio e dalle numerose udienze private.
L’intervento del Papa prima del suo ritorno in Vaticano ha rinnovato l’invito alla pace, alla riconciliazione e alla centralità dell’essere umano, temi che segnano profondamente il suo pontificato sin dagli inizi.
Articolo precedentemente pubblicato su acistampa.com. È stato riadattato dal team di ewtn.it.






