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Sulle orme di Sant’Agostino: mons. Michel Guillaud nuovo vescovo di Costantina-Ippona

Una Chiesa piccola ma vibrante nel cuore dell’Algeria, guidata dalla memoria viva del Dottore d’Ippona
Mons. Michel Guillaud | Credit: Aci Africa
Mons. Michel Guillaud | Credit: Aci Africa

La diocesi di Costantina-Ippona, suffraganea dell’arcidiocesi di Algeri, conserva una delle più preziose eredità della Chiesa: fu proprio qui che Sant’Agostino d’Ippona, nominato vescovo nel 395, scrisse opere immortali come Le Confessioni e La Città di Dio.

Con la sua intelligenza ardente, Agostino trasformò questa città portuale dell’antica Numidia in un centro nevralgico della riflessione teologica del suo tempo. Morì nel 430 durante l’assedio dei Vandali.

Sant’Agostino d’Ippona di Philippe de Champaigne | Wiki

Oggi, quella fiamma spirituale trova continuità nel ministero del nuovo vescovo, mons. Michel Guillaud, nominato da Papa Leone XIV dopo oltre un anno di sede vacante.

“Sono figlio di Agostino”: l’Algeria e le radici cristiane

Nel 2024 mons. Nicolas Lhernould era stato promosso a Tunisi, lasciando vacante la sede. Oggi mons. Guillaud accoglie con entusiasmo il nuovo incarico, confessando che per lui Sant’Agostino è una figura viva.

“Tutta l’Algeria ha tremato quando Papa Leone XIV ha detto: ‘Sono figlio di Agostino’. Alcuni si chiedevano perfino: ‘È algerino?’. Qualcuno mi ha persino detto: ‘Io ho conosciuto Mohamed Prévost, suo nonno’,” racconta il vescovo, scherzando.

Già parroco a Batna, Costantina e Skikda, oltre che vicario generale della diocesi, mons. Guillaud non si definisce un esperto di Agostino, ma riconosce nel Dottore d’Ippona un esempio potente di fede, verità e misericordia.

“È un instancabile cercatore della verità […] Oggi, in un mondo in cui circolano tante fake news e manipolazioni, la passione di Agostino per la verità è fondamentale”.

La misericordia, chiave per l’unità

Il nuovo vescovo guarda alla storia dello scisma donatista come lezione per i nostri tempi:

“[…] grazie alla teologia, alla spiritualità e alla misericordia, riuscì a ricomporre l’unità. Questo sforzo per far prevalere la misericordia sul rigorismo mi sembra fondamentale in una società segnata dalla sfiducia e dalla polarizzazione”.

“Scelse di vivere con i suoi fratelli sacerdoti. Questo favoriva una vita semplice, pura e operosa. […] Amo quel richiamo alla vita condivisa tra persone che hanno una missione comune”.

Un possibile pellegrinaggio del Papa in Algeria?

Tra i primi atti, mons. Guillaud ha invitato Papa Leone XIV a visitare la terra di Agostino.

“So che anche le autorità algerine gli hanno fatto sapere che sarebbe ben accolto,” precisa, riferendosi alla visita in Vaticano del presidente Abdelmadjid Tebboune, attesa per giovedì.

Una Chiesa giovane, fraterna e multiculturale

Oggi la diocesi di Costantina-Ippona conta circa 620 cattolici, per lo più studenti subsahariani. È una Chiesa giovane e missionaria, distribuita su sette città: Annaba, Skikda, Béjaïa, Costantina, Sétif, Batna e Tébessa.

“È una presenza fraterna inserita nel mondo musulmano algerino […], chiamati a testimoniare insieme il suo nome, a vivere nella pace e nel rispetto reciproco”.

L’eredità coloniale e il cambiamento demografico hanno profondamente segnato la comunità, ma lo spirito evangelico rimane radicato nel servizio, nella semplicità e nel dialogo.

Vangelo e dialogo quotidiano con l’islam

“Non celebriamo la Messa domenicale la domenica […]. La celebriamo il venerdì o il sabato. Altrimenti non verrebbe nessuno”.

Il vescovo celebra la Messa nella Basilica di Sant’Agostino. | Credit: per gentile concessione di Mons. Guillaud

La convivenza con i musulmani è fatta non solo di tolleranza, ma di amicizia autentica.

“Otto o nove persone su dieci che entrano nelle nostre comunità sono musulmani […]. La grande maggioranza di quelli che incontriamo ogni giorno sono musulmani”.

In un contesto in cui la spiritualità è ancora molto viva, il vescovo afferma:

“È più piacevole vivere qui che in un Paese dove la religione è emarginata. Il dialogo interreligioso per noi è prima di tutto quello quotidiano”.

Conclusione: una missione agostiniana per il nostro tempo

Nel solco di Agostino, mons. Guillaud si prepara a guidare una Chiesa umile ma luminosa, capace di generare ponti in un contesto di minoranza, promuovendo unità, dialogo e verità evangelica.

Sant’Agostino continua a ispirare: non solo come grande dottore della Chiesa, ma come modello di conversione, ricerca, comunione e speranza, anche oggi, lungo le coste dell’Algeria.

Tradotto e adattato dal team di ewtn.it. L’originale si trova su aciprensa.com.

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