Le strade di Roma stanno per animarsi al ritmo degli zainetti, delle scarpe da ginnastica, dei cappellini, della musica e della fede traboccante di gioia dei migliaia di giovani provenienti da ogni angolo del pianeta. Sono già pronti a partire per il Giubileo dei Giovani, l’evento giubilare più atteso dell’anno che prenderà il via lunedì prossimo.
«Senza dubbio, possiamo aspettarci alcune meravigliose sorprese», assicura in una conversazione con ACI Prensa Mons. Graziano Borgonovo, sottosegretario del Dicastero per l’Evangelizzazione, mente organizzativa dei 35 grandi eventi legati all’Anno Santo. Per lui, quello dei giovani sarà «il più impressionante» e «il più consistente numericamente».
Anche se i giovani sono stati protagonisti in altre occasioni durante l’anno, come il Giubileo delle Famiglie o quello dei Movimenti Ecclesiali, «sarà il primo grande bagno di folla di Papa Leone XIV con la gioventù della Chiesa. Sarà certamente un incontro importante dal punto di vista numerico», aggiunge il prelato.
I dati ufficiali sul numero totale dei pellegrini non sono ancora stati pubblicati, ma Mons. Borgonovo anticipa che per la Messa del 3 agosto, presieduta dal Papa a Tor Vergata, «arriveranno quasi un milione di pellegrini».
La grande spianata di Tor Vergata, di oltre 800.000 metri quadrati, è già celebre per aver ospitato la Giornata Mondiale della Gioventù del 2000, con San Giovanni Paolo II, che richiamò oltre due milioni di giovani da tutto il mondo. Recentemente riqualificata, questa struttura, progettata dall’architetto Santiago Calatrava come «città dello sport», sarà il cuore operativo della festa.
Logistica in movimento: 500.000 richieste di alloggio
La macchina organizzativa si è messa in moto quasi un anno fa, con un lavoro meticoloso e costante. Tra gli aspetti più impegnativi, Mons. Borgonovo evidenzia che «già da mesi sono state registrate circa 500.000 richieste di alloggio». I giovani saranno ospitati principalmente in strutture messe a disposizione dalle diocesi e dalle parrocchie del Lazio, tra scuole, centri parrocchiali, palestre, collegi religiosi e persino strutture militari adattate per l’occasione.
Grazie alla stretta collaborazione tra il Dicastero per l’Evangelizzazione, la Conferenza Episcopale Italiana e le autorità locali, è stata creata una vasta rete di accoglienza, non solo a Roma ma anche nei suoi dintorni, per garantire ospitalità, sicurezza e assistenza a tutti i pellegrini.
Forte presenza dell’America Latina
Mons. Borgonovo sottolinea l’importante partecipazione dei giovani latinoamericani: «Dal Perù arriveranno più di mille persone… Dal Brasile ci sono più di cinquemila iscritti, così come dalla Colombia, Argentina e Cile». Tuttavia, la maggioranza proviene dall’Europa, in particolare da Francia, Polonia e Spagna, per motivi di prossimità geografica.
«Siamo felici che vengano, siamo pronti ad accoglierli. Vogliamo dare il benvenuto a questa espressione giovane della Chiesa che, grazie a Dio, vive in ogni parte del mondo», conclude.
Oltre i numeri: rinnovare la fede dei giovani
Ma il Giubileo non è solo un grande evento numerico, è soprattutto un’occasione di rinnovamento spirituale. Mons. Borgonovo richiama l’attenzione su un aspetto essenziale: «I giovani non sono solo il futuro della Chiesa, sono il presente». Riprendendo parole spesso citate da Papa Francesco, aggiunge: «I giovani hanno un grande cuore… e questa grande risorsa umana deve essere educata per non rimanere ridotta a pura superficialità».
L’evento sarà dunque un’opportunità per formare profondamente la fede giovanile, combinando entusiasmo e spiritualità matura.
Un evento aperto a tutti: giovani di altre confessioni e non credenti
Nonostante la natura cattolica del Giubileo, saranno presenti anche giovani appartenenti ad altre confessioni cristiane, accompagnati da ministri di diversi culti. Mons. Borgonovo sottolinea che «sarà l’occasione per i giovani cattolici di mostrare la bellezza della fede al mondo» e che l’evento potrebbe toccare anche i cuori di giovani non credenti o che hanno smarrito la fede, offrendo una possibilità di incontro e di rinnovamento spirituale.
Roma si prepara dunque a vivere giorni di fede, festa e fraternità con i giovani di tutto il mondo, in un appuntamento che segnerà il cuore della Chiesa in questo Anno Santo.
Articolo tradotto e adattato dalla redazione di ewtn.it. L’originale si trova su aciprensa.com.






