Un nuovo capitolo si apre nella liturgia e nell’impegno ecologico della Chiesa cattolica: Papa Leone XIV ha presieduto la prima Messa dedicata alla cura del creato presso il neonato Borgo Laudato Si’, situato nei giardini della residenza pontificia a Castel Gandolfo.
La celebrazione ha segnato un’importante innovazione liturgica, con l’introduzione di un nuovo formulario di preghiere per la custodia del creato, destinato a essere incluso nel Messale Romano accanto alle cinquanta Messe già previste per varie necessità pastorali.
“Una cattedrale naturale”: la creazione al centro della liturgia
Nel suggestivo scenario dei giardini pontifici, il Papa ha sottolineato la bellezza del luogo come contesto ideale per contemplare il dono della creazione:
Il Papa ha sottolineato che la celebrazione mirava ad esaltare la bellezza della creazione, e che non c’era luogo migliore per farlo del giardino da lui descritto come «una cattedrale naturale».
Un appello alla conversione ecologica
Nella sua omelia, Leone XIV ha richiamato con forza il cuore profetico dell’enciclica Laudato Si’, pubblicata dieci anni fa da Papa Francesco. Un appello rinnovato a tutti i credenti e ai popoli del mondo, dentro e fuori la Chiesa:
«All’inizio della Messa abbiamo pregato per la conversione—per la nostra conversione—e vorrei aggiungere: dobbiamo anche pregare per la conversione di tanti, dentro e fuori la Chiesa, che ancora non riconoscono l’urgenza della cura della nostra casa comune».
Con parole accorate, il Papa ha invitato a non ignorare i segni dei tempi e a ritrovare nella liturgia lo slancio per una responsabilità concreta verso il creato.
Gratitudine al Borgo Laudato Si’
Al termine della celebrazione, Papa Leone ha rivolto un ringraziamento spontaneo al team del Centro Laudato Si’, struttura nata per incarnare e promuovere i principi dell’ecologia integrale.
«Vorrei ringraziare anche tutti voi, qui e ora, per tutto quello che fate per portare avanti la bella ispirazione di Papa Francesco, che ha creato questo piccolo angolo—questi giardini, questi spazi—proprio per continuare la missione vitale che in questi dieci anni dalla Laudato Si’ è diventata così chiara: l’urgenza di prenderci cura del creato, della nostra casa comune».
Il Borgo Laudato Si’: una missione concreta
Il centro, animato da un’équipe internazionale, è guidato da don Manuel Dorantes, sacerdote messicano e direttore amministrativo. Il Borgo Laudato Si’ si propone come luogo di formazione, dialogo e sperimentazione, in cui i principi della Laudato Si’ diventano esperienza vissuta: dall’economia circolare alla sostenibilità ambientale, passando per progetti educativi e professionali rivolti a giovani e comunità vulnerabili.
Articolo riadattato da Jacob Stein. L’articolo originale si trova su ewtnvatican.com.






