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Il primo Angelus di Papa Leone XIV da Castel Gandolfo

L’ultimo Pontefice ad aver incontrato pubblicamente i fedeli qui per l’Angelus era stato Benedetto XVI, nel 2012. Oggi Papa Leone XIV, nel cuore dell’estate giubilare, ha scelto di risiedere nella Villa Pontificia e di vivere il contatto con la gente

È stata una giornata di festa per la cittadina lacustre dei Castelli Romani. Dopo tredici anni, un Papa è tornato a celebrare la Messa e a guidare l’Angelus domenicale nella piazza principale di Castel Gandolfo, riportando in vita una tradizione tanto cara ai fedeli del posto e ai pellegrini.

L’ultimo Pontefice ad aver incontrato pubblicamente i fedeli qui per l’Angelus era stato Benedetto XVI, nel settembre 2012. Oggi Papa Leone XIV, nel cuore dell’estate giubilare, ha scelto di risiedere nella Villa Pontificia e di vivere il contatto con la gente, celebrando nella Chiesa di San Tommaso da Villanova, nel cuore del centro storico.

«Sempre più persone arrivano per offrirgli un abbraccio caloroso. Anche lui è in mezzo alla folla ed è sempre molto disponibile. Anche oggi lo ha dimostrato arrivando con la mini auto, attraversando le vie del centro storico fino a raggiungere la parrocchia per celebrare la Santa Messa», ha raccontato Francesco Melaragno, ristoratore del posto.

La Messa: il Buon Samaritano come immagine di Gesù

Durante la celebrazione eucaristica, nella chiesa che gode dello status di extraterritorialità e che ha un legame speciale con l’ordine religioso del Papa, Leone XIV ha commentato la Parabola del Buon Samaritano.

«È in realtà immagine di Gesù», ha detto il Papa.
«Ha guardato all’umanità con compassione e non è passato oltre».

E ha aggiunto con un riferimento patristico:

«Sant’Agostino ci dice che Gesù, come il Buon Samaritano che è venuto in nostro aiuto, “ha voluto farsi conoscere come nostro prossimo”».

Un Angelus tra popolo e pellegrini

Dopo la Messa, il Santo Padre si è unito ai presenti in piazza per la preghiera dell’Angelus, sorprendendo molti per la sua vicinanza e semplicità. La sua presenza ha commosso i fedeli, provenienti da ogni parte del mondo.

«È incredibile, sapete, quello è il vicario di Cristo. Ed è semplicemente straordinario essere qui. Non so, servirebbero tante parole per descriverlo. È semplicemente meraviglioso», ha detto Daniel Brown, pellegrino dal Minnesota (USA).

Nel suo messaggio domenicale, il Papa ha ringraziato il popolo e le autorità di Castel Gandolfo per l’accoglienza calorosa e ha invitato i cristiani a vivere l’essenza della carità:

«In Cristo, Dio si è fatto prossimo a ogni uomo e a ogni donna.
Per questo ciascuno di noi può e deve farsi prossimo di chiunque incontra. Seguendo l’esempio di Gesù, Salvatore del mondo, anche noi siamo chiamati a portare consolazione e speranza, soprattutto a coloro che vivono scoraggiamento e delusione».

Castel Gandolfo, luogo di fede e di incontro

Tra i pellegrini presenti, anche diversi gruppi universitari. Jonathan J. Sanford, presidente dell’Università di Dallas, ha espresso profonda gratitudine:

«È stato un grande onore vedere Papa Leone. Siamo così grati che abbia raccolto l’eredità di Leone XIII, affrontando sfide sociali fondamentali. È un Papa meraviglioso. I nostri studenti sono qui per il programma estivo. Tutti trascorrono un semestre a pochi passi da questo luogo».

Gli appuntamenti del Papa

Questa domenica, Papa Leone ha celebrato la Messa nella cattedrale di San Pancrazio ad Albano — già chiesa titolare del cardinale Prevost — e guiderà l’Angelus prima di fare ritorno in Vaticano.

Papa Leone tornerà nuovamente a Castel Gandolfo il 15 agosto, per celebrare la Messa dell’Assunzione, seguendo la tradizione dei suoi predecessori.

Articolo adattato da Jacob Stein. L’originale si trova su ewtnvatican.com.

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