Il Cardinale André Vingt-Trois, arcivescovo metropolita emerito di Parigi, è morto all’età di 82 anni. Nato il 7 novembre 1942 nella capitale francese, ha segnato con la sua guida, il suo magistero e la sua testimonianza decenni di vita ecclesiale in Francia.
Dopo gli studi di teologia morale all’Institut catholique de Paris, fu ordinato sacerdote il 28 giugno 1969. Avviato al ministero pastorale come viceparroco, è poi diventato direttore spirituale del seminario di Saint-Sulpice d’Issy-les-Moulineaux e professore di teologia morale e sacramentale.
Dal 1981 al 1999 ha ricoperto l’incarico di vicario generale dell’arcidiocesi di Parigi. Il 25 giugno 1988, San Giovanni Paolo II lo ha eletto vescovo titolare di Tibili e ausiliare di Parigi: la consacrazione episcopale gli fu conferita dal Cardinale Jean-Marie Lustiger, allora arcivescovo della capitale.
Il 21 aprile 1999 fu nominato arcivescovo metropolita di Tours, incarico che mantenne fino al 2005, quando, l’11 febbraio, fu richiamato a Parigi per succedere a Lustiger come arcivescovo metropolita e ordinario per i cattolici delle Chiese orientali residenti in Francia senza ordinario proprio.
Figura di spicco dell’episcopato francese, è stato presidente della Conferenza episcopale di Francia dal 2007 al 2013. Creato cardinale da Benedetto XVI nel concistoro del 24 novembre 2007, ricevette il titolo di San Luigi dei Francesi. Ha partecipato al conclave del 2013 che ha eletto Papa Francesco.
Diventato arcivescovo emerito di Parigi il 7 dicembre 2017, ha continuato a servire la Chiesa con la preghiera, nonostante i problemi di salute, come ricordato nel messaggio di cordoglio dell’attuale arcivescovo di Parigi, Monsignor Laurent Ulrich:
“Per molti di noi, sacerdoti, diaconi, fedeli di Parigi, è stato molto più del nostro arcivescovo: è stato un pastore, un padre, un esempio; per me, un fratello nel ministero e nel servizio episcopale, un amico. In questi anni, nonostante le difficoltà della salute sopportate con coraggio e pazienza, non ha cessato di continuare a servire, diversamente, come lui stesso affermava, attraverso la preghiera e l’abbandono alla volontà di Dio.
Chiediamo con tutto il cuore al Signore di accogliere il nostro padre, il nostro fratello, il nostro amico, il cardinale André Vingt-Trois, nella luce del suo amore misericordioso”.
Articolo pubblicato precedentemente su acistampa.com. È stato riadattato dalla redazione di ewtn.it.






