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Papa Leone XIV invia nuovi aiuti alimentari a Kharkiv: «La carità non va in vacanza»

Il profilo della città di Kyiv, capitale dell'Ucraina | Wikimedia Commons

Papa Leone XIV ha rinnovato la sua vicinanza al popolo ucraino con un nuovo invio di pacchi alimentari destinati alle famiglie colpite dagli attacchi dell’esercito russo nella città di Kharkiv e nei dintorni.

Grazie alla mediazione dell’Elemosineria Apostolica, il dicastero incaricato delle opere di carità del Pontefice, e alle donazioni di tanti fedeli, i camion di aiuti raggiungeranno in particolare il villaggio di Staryi Saltiv e la città di Shevchenkove, entrambi gravemente colpiti dai bombardamenti.

«La carità non va in vacanza» — ha dichiarato il Cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità, intervistato da Vatican News. «Il Santo Padre ci ha chiesto di agire il più rapidamente possibile».

I camion, partiti dalla Basilica di Santa Sofia a Roma, divenuta centro di raccolta e solidarietà per la comunità ucraina, trasportano non solo alimenti, ma anche prodotti di prima necessità. Sulle scatole che saranno consegnate direttamente alle famiglie bisognose si legge, in ucraino e italiano:

«Dono di Papa Leone XIV per la popolazione di Kharkiv».

Non è la prima volta: già lo scorso 13 giugno, la Santa Sede aveva inviato un altro carico di aiuti umanitari verso l’Ucraina — alimenti, beni di prima necessità, materassi, arredi e materiale per l’infanzia — partiti anch’essi dalla basilica romana, segno di una solidarietà che non si interrompe.

Il Cardinale Krajewski ha ribadito che la missione caritativa del Papa non si è mai fermata dall’inizio dell’invasione, nel febbraio 2022: una vicinanza concreta che accompagna la preghiera e l’impegno diplomatico della Santa Sede.

Proprio lo scorso 9 luglio, Papa Leone XIV ha interrotto il suo riposo estivo a Castel Gandolfo per accogliere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Durante l’incontro, i due leader hanno discusso del conflitto in corso e dell’urgenza di «percorrere cammini di pace giusti e duraturi».

Il Pontefice ha espresso ancora una volta il suo dolore per le vittime della guerra, incoraggiando ogni sforzo per la liberazione dei prigionieri e la ricerca di soluzioni condivise. Ha inoltre ribadito la disponibilità della Santa Sede ad accogliere in Vaticano rappresentanti di Russia e Ucraina per eventuali negoziati di pace.

Tradotto e adattato dalla redazione di ewtn.it. L’articolo originale si trova su aciprensa.com.

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