Papa Leone XIV ha rinnovato la sua vicinanza al popolo ucraino con un nuovo invio di pacchi alimentari destinati alle famiglie colpite dagli attacchi dell’esercito russo nella città di Kharkiv e nei dintorni.
Grazie alla mediazione dell’Elemosineria Apostolica, il dicastero incaricato delle opere di carità del Pontefice, e alle donazioni di tanti fedeli, i camion di aiuti raggiungeranno in particolare il villaggio di Staryi Saltiv e la città di Shevchenkove, entrambi gravemente colpiti dai bombardamenti.
«La carità non va in vacanza» — ha dichiarato il Cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità, intervistato da Vatican News. «Il Santo Padre ci ha chiesto di agire il più rapidamente possibile».
I camion, partiti dalla Basilica di Santa Sofia a Roma, divenuta centro di raccolta e solidarietà per la comunità ucraina, trasportano non solo alimenti, ma anche prodotti di prima necessità. Sulle scatole che saranno consegnate direttamente alle famiglie bisognose si legge, in ucraino e italiano:
«Dono di Papa Leone XIV per la popolazione di Kharkiv».
Non è la prima volta: già lo scorso 13 giugno, la Santa Sede aveva inviato un altro carico di aiuti umanitari verso l’Ucraina — alimenti, beni di prima necessità, materassi, arredi e materiale per l’infanzia — partiti anch’essi dalla basilica romana, segno di una solidarietà che non si interrompe.
Il Cardinale Krajewski ha ribadito che la missione caritativa del Papa non si è mai fermata dall’inizio dell’invasione, nel febbraio 2022: una vicinanza concreta che accompagna la preghiera e l’impegno diplomatico della Santa Sede.
Proprio lo scorso 9 luglio, Papa Leone XIV ha interrotto il suo riposo estivo a Castel Gandolfo per accogliere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Durante l’incontro, i due leader hanno discusso del conflitto in corso e dell’urgenza di «percorrere cammini di pace giusti e duraturi».
Il Pontefice ha espresso ancora una volta il suo dolore per le vittime della guerra, incoraggiando ogni sforzo per la liberazione dei prigionieri e la ricerca di soluzioni condivise. Ha inoltre ribadito la disponibilità della Santa Sede ad accogliere in Vaticano rappresentanti di Russia e Ucraina per eventuali negoziati di pace.
Tradotto e adattato dalla redazione di ewtn.it. L’articolo originale si trova su aciprensa.com.






