Skip to content

Papa Leone XIV fa visita alle Clarisse di Albano: “La vostra vita è una testimonianza preziosa”

Papa Leone con alcune Clarisse, nel loro monastero di Albano, il 15 luglio 2025. | Credit: Vatican Media
Papa Leone con alcune Clarisse, nel loro monastero di Albano, il 15 luglio 2025. | Credit: Vatican Media

Papa Leone XIV ha fatto, martedì 15 luglio 2025, la sua prima “uscita” da Castel Gandolfo per visitare il Monastero dell’Immacolata Concezione delle Clarisse di Albano, situato all’interno delle Ville Pontificie.

Il Pontefice, che sta trascorrendo il suo periodo di riposo estivo nella residenza di Castel Gandolfo, ieri mattina ha celebrato la Messa nella cappella della stazione dei Carabinieri. Subito dopo si è diretto verso il vicino monastero, accolto con grande calore dalle religiose.

Momento di preghiera nella cappella del Monastero. | Credit: Vatican Media

Papa Leone si è raccolto in silenziosa preghiera nella cappella del monastero, condividendo un momento di raccoglimento con le sorelle. Dopo averle salutate una per una, ha voluto sottolineare: “È bello che la Chiesa conosca la vostra vita, perché è una testimonianza preziosa”.

Un incontro semplice, fatto di gesti di fraternità e sguardi di gratitudine, che ha regalato immagini di grande tenerezza.

Un legame secolare con la Santa Sede

Il Monastero delle Clarisse di Albano, fondato nel 1631 sotto il pontificato di Urbano VIII, custodisce un profondo legame con la Santa Sede. Secondo il sito ufficiale dello Stato della Città del Vaticano, la sua origine si deve alla generosità della principessa Caterina Savelli e dei principi di Albano. Furono loro a donare il monastero a suor Francesca Farnese, fondatrice anche del monastero di Farnese a Viterbo, promotrice di una riforma di stretta osservanza clariana.

Una veduta del Monastero dell’Immacolata Concezione delle Clarisse di Albano | Credit: vaticanstate.va

Da quasi quattro secoli, le religiose vivono qui una vita di silenzio, preghiera e contemplazione, fedeli al carisma di Santa Chiara d’Assisi. Diverse generazioni di Pontefici hanno visitato questa comunità, specie durante i mesi estivi trascorsi a Castel Gandolfo.

Una tradizione di gratitudine reciproca

Non è la prima volta che un Papa varca la soglia di questo monastero.

Papa Francesco visitò la Comunità nel luglio 2013, lodando l’“inestimabile valore” della loro preghiera:
“Sono venuto qui perché so che pregate per me! Vi ringrazio molto per tutto ciò che fate per la Chiesa: la preghiera, la penitenza, la cura reciproca… La vostra vocazione alla vita contemplativa è bellissima”.

Papa Leone XIV con le clarisse, il 15 luglio 2025. | Credit: Vatican Media

Prima ancora, nel 2007, Papa Benedetto XVI sottolineò il legame profondo tra le Clarisse e il Successore di Pietro: “Il legame spirituale che esiste tra voi e il Successore di Pietro è molto stretto”. E aggiunse un’immagine toccante: “fiaccole ardenti d’amore, ‘mani giunte’ che vegliano in preghiera incessante, totalmente distaccate dal mondo, per sostenere il ministero di colui che Gesù ha chiamato a guidare la sua Chiesa”.

Anche Papa San Giovanni Paolo II, nell’agosto del 1979, rivolse parole cariche di affetto: “Tra tutte le persone che il Papa ama da vicino, voi siete certamente le più preziose. Il Vicario di Cristo ha un bisogno estremo del vostro aiuto spirituale e conta soprattutto su di voi, che per vocazione divina avete scelto la parte migliore, che è il silenzio, la preghiera, la contemplazione, l’amore esclusivo di Dio”.

Un calice e un’icona: segni di comunione spirituale

Papa Leone XIV, nel segno della tradizione dei suoi predecessori, ha voluto lasciare un ricordo di gratitudine, firmando nel libro d’onore del monastero e pregando con le sorelle il Padre Nostro.

Al termine della visita, Leone XIV firma il libro d’onore. | Credit: Vatican Media

Come dono, ha offerto alla comunità un calice e una patena per la celebrazione dell’Eucaristia. In cambio, le Clarisse gli hanno donato un’icona del Volto di Gesù: un segno semplice ma profondo di quella reciproca intercessione che unisce chi guida la Chiesa universale a chi, nel silenzio, la sostiene ogni giorno con la preghiera.

Tradotto e adattato dal team di ewtn.it. L’articolo originale si trova su aciprensa.com.

Ricevi le notizie più importanti da EWTN Italia via WhatsApp. È diventato sempre più difficile vedere le notizie cattoliche sui social media. Iscrivetevi oggi stesso al nostro canale gratuito:

Condividi

Desiderate le ultime novità su chiesa e cultura?

Iscriviti alla nostra Newsletter e ricevi le notizie più importanti via mail


Altre notizie correlate a questo articolo

Papa Leone XIV incontra il Primo Ministro del Commonwealth dell’Australia

Incontro con il Primo Ministro del Commonwealth dell’Australia Papa Leone XIV incontra il Primo Ministro del Commonwealthdell’Australia Leone
Il corpo di Papa Francesco è stato traslato nella Basilica di San Pietro per la venerazione pubblica. Credit: Vatican Media

Il feretro di Papa Francesco è arrivato nella Basilica di San Pietro per l’ultimo saluto

Con una processione solenne e carica di commozione, il corpo di Papa Francesco è stato traslato da Casa
Papa Francesco | Credit: Catholic press photo

Quando si terranno le nove Messe in memoria di Papa Francesco?

Il funerale di Papa Francesco sarà celebrato sabato 26 aprile alle ore 10:00 in Piazza San Pietro. La

Il Giubileo della Vita Consacrata

Nel cuore dell’Anno Santo, migliaia di consacrati si sono riuniti a Roma per celebrare la bellezza della vocazione

Il Papa nomina i membri del Consiglio Scientifico dell’Avepro

Papa Francesco ha nominato i Membri del Consiglio Scientifico dell’Avepro Mattinata di nomine per Papa Francesco, ancora ricoverato
Papa Leone XIV durante l'Udienza Giubilare per il Giubileo degli Operatori per la Giustizia. Credit: Vatican Media

Papa Leone XIV agli operatori di giustizia: “Tanti popoli hanno fame e sete di giustizia”

Durante l’udienza giubilare dedicata agli operatori della giustizia, Papa Leone XIV ha offerto una profonda riflessione sul ruolo

IN DIRETTA
DAL VATICANO

Siate presenti in
diretta su EWTN.it