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La casa d’infanzia di Papa Leone XIV diventa museo pubblico

Il piccolo comune di Dolton, sobborgo di Chicago e luogo natale del primo papa statunitense, ha acquistato la casa dove visse da bambino Leone XIV, nato Robert Francis Prevost. Il progetto punta a valorizzare la memoria del pontefice e a rilanciare l’intera comunità locale.

Una decisione storica approvata all’unanimità

L’8 luglio 2025, la città di Dolton ha formalizzato l’acquisto della casa d’infanzia di Papa Leone XIV per 375.000 dollari, a seguito del voto unanime della giunta municipale. La notizia è stata annunciata dal sindaco Jason House, che ha comunicato la creazione di un comitato direttivo incaricato di pianificare l’uso della proprietà. L’intento è quello di trasformarla in un sito storico aperto al pubblico.

Una scelta controversa in un contesto di crisi

La proposta d’acquisto, approvata in una seduta straordinaria il 1° luglio, ha suscitato dibattito tra i residenti, preoccupati per le condizioni economiche del comune, segnato da debiti elevati e infrastrutture in cattivo stato. House ha tuttavia difeso la decisione, definendola una “opportunità storica” che si “ripagherà da sola”, vista l’attenzione mondiale rivolta alla figura del nuovo pontefice.

Dolton e il legame con Leone XIV

Dolton, che visse un periodo di prosperità durante il boom industriale del secolo scorso, ha visto un progressivo declino economico a partire dagli anni ’80. Con un reddito medio annuo di poco inferiore ai 30.000 dollari e il 20% della popolazione sotto la soglia di povertà, l’investimento nella casa del papa rappresenta anche una scommessa di rilancio per l’intera comunità.

Un flusso crescente di visitatori e speranze per il futuro

Il consigliere Edward Steave ha sottolineato il crescente numero di visitatori attratti dalla casa al 212 E. 141st Place, registrando “autobus pieni di persone” sin dall’elezione di Leone XIV. Anche altri membri del consiglio comunale, come Kiana Belcher e Stanley Brown (di fede cristiana ma non cattolico), hanno espresso sostegno convinto al progetto, vedendovi un’opportunità di rinascita per il paese.

“Credo in questa opportunità che ci è stata data. Il Signore è qui per rafforzare il nostro popolo. Non lasciamocela sfuggire!”, ha affermato Brown.

Un progetto sostenuto dalla comunità e dal privato

L’avvocato del municipio Burt Odelson ha dichiarato che Dolton sta seguendo l’esempio di altri luoghi che conservano case natali di pontefici, citando contatti già attivi con rappresentanti dell’arcidiocesi di Chicago. La casa, che ha recentemente ricevuto un nuovo tetto grazie a un donatore privato, sarà oggetto di ulteriori lavori, con l’obiettivo di diventare pienamente visitabile entro due mesi.

Sarà inoltre costituita un’organizzazione benefica senza scopo di lucro per raccogliere fondi destinati alla conservazione dell’edificio e alla riqualificazione dell’area circostante.

“È un’occasione unica per preservare quello che molti considerano un luogo sacro”, ha detto Odelson, sottolineando l’importanza del sostegno esterno.

Dalla vendita privata alla destinazione pubblica

La casa, una modesta abitazione in mattoni con tre camere da letto e 97 metri quadrati di superficie, era stata ristrutturata da Pawel Radzik, che l’aveva messa in vendita a gennaio. Dopo aver scoperto che si trattava della casa del nuovo papa, l’ha ritirata temporaneamente dal mercato e successivamente messa all’asta. Il prezzo finale, ben al di sotto della stima iniziale di un milione di dollari, è stato fissato a 375.000 dollari per permettere la cessione al comune.

Tradotto e adattato dal team di EWTN Italia. L’originale si trova qui.

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