L’11 luglio Papa Leone XIV ha nominato il P. Michel Guillaud nuovo vescovo della diocesi di Costantina, in Algeria. La notizia ha attirato scarsa attenzione, anche perché il sacerdote francese già svolgeva il ruolo di amministratore diocesano della medesima circoscrizione ecclesiastica. Laureato presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica di Roma, il vescovo eletto ha esercitato quasi tutto il suo ministero sacerdotale in Algeria.
Tuttavia, Costantina non è una diocesi qualsiasi. È considerata l’erede dell’antica diocesi di Ippona, la sede episcopale di Sant’Agostino. La Basilica di Sant’Agostino ad Annaba funge oggi da procattedrale, poiché la vecchia cattedrale di Costantina, un tempo dedicata a Nostra Signora dei Sette Dolori, fu trasformata in moschea nel 1964.
Ma c’è un’altra ragione che rende significativa questa nomina: con essa, tutte e quattro le diocesi dell’Algeria hanno ora un vescovo. Inoltre, l’elezione di un Pontefice agostiniano come Leone XIV apre alla possibilità concreta di una visita papale nel Paese.
Nicea e l’anniversario del primo Concilio Ecumenico
Tra le tappe più probabili del nuovo Papa figura Nicea, oggi İznik, in Turchia, per commemorare il 1700º anniversario del Primo Concilio Ecumenico. La data più plausibile per la visita è il 30 novembre, festa di Sant’Andrea, giorno in cui tradizionalmente una delegazione cattolica visita la città.
Papa Francesco aveva auspicato di recarsi a Nicea il 24 maggio scorso, ma il viaggio, mai annunciato ufficialmente, non si concretizzò per ragioni di salute. La sua morte ha rinviato la visita, ma non il desiderio di una grande celebrazione ecumenica.
Papa Leone XIV potrebbe non limitarsi a Nicea: potrebbe recarsi ad Ankara per incontrare le autorità statali e il corpo diplomatico, passare da Istanbul per visitare il Fanar – sede del Patriarcato Ecumenico – e incontrare i cattolici locali, per poi concludere il viaggio a İznik, accanto al Patriarca Bartolomeo.
Algeria, sulle orme di Sant’Agostino
Tuttavia, prima della Turchia, il Papa potrebbe scegliere l’Algeria per il suo primo viaggio. Si tratterebbe di un gesto altamente simbolico, legato alla sua spiritualità agostiniana. Secondo fonti vaticane, l’ipotesi è sempre più concreta, e sarebbero già in corso valutazioni logistiche.
Questo viaggio inaugurale potrebbe quindi iniziare in Algeria e proseguire in Turchia, durando almeno una settimana. Due tappe differenti ma complementari: un viaggio ecumenico e interreligioso, che darebbe subito un’impronta chiara al pontificato.
Stati Uniti e Perù tra le tappe future
Le voci su possibili viaggi futuri non mancano. Leone XIV desidererebbe tornare in Perù, probabilmente tra maggio e giugno del 2026. Il viaggio includerebbe Chiclayo, Lima e altre località con le quali il Papa ha un legame personale.
Anche gli Stati Uniti rientrano nei piani: nel 2026 ricorre il 250º anniversario della nascita della nazione, mentre il 2025 segna l’80º della fondazione dell’ONU. Il Papa potrebbe recarsi a Washington D.C., a Baltimora – la diocesi più antica del Paese – e a New York, dove potrebbe intervenire all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a settembre.
Ritorno all’Africa, Lourdes e la Sagrada Familia
Un altro possibile itinerario, rimasto nei desideri del defunto Papa Francesco, è un viaggio in Africa, con tappa a Capo Verde. Qui, secondo la tradizione, nacque l’”africano Manuel”, lo schiavo che trasportò un’immagine della Madonna fino a Luján, dando origine al più importante santuario argentino.
Non è certo se Leone XIV realizzerà questo viaggio, ma la possibilità resta aperta per il 2026 o il 2027. Tra le destinazioni invocate dai fedeli vi sono anche il Santuario di Lourdes e, sebbene meno probabile, l’Ucraina.
Un’altra visita attesa è quella a Barcellona, nel 2026, in occasione del completamento della basilica della Sagrada Familia, che coinciderà con il centenario della morte del suo architetto, il venerabile Antoni Gaudí.
Un pontificato in movimento
Sebbene nulla sia ancora ufficiale, Argelia, Turchia, Stati Uniti e Perù sembrano essere le tappe più concrete per i primi viaggi papali di Leone XIV. Tuttavia, come da prassi, la Santa Sede annuncerà ogni viaggio solo a ridosso della partenza, una volta confermata la fattibilità.
Le destinazioni si moltiplicano, ma tutte rivelano un pontificato aperto al dialogo, attento ai legami spirituali e alle sfide globali.
Tradotto e adattato dal team di EWTN Italia. L’originale si trova qui.





