Il Cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero per le Cause dei Santi, ha presieduto sabato 12 luglio la Messa di beatificazione del fratello marista Lycarion May (François Benjamin), ucciso in odio alla fede nel 1909 durante la cosiddetta “Settimana Tragica” di Barcellona.
Secondo quanto riferisce Vatican News, la Messa si è celebrata nella chiesa di San Francesco di Sales a Barcellona.
Nell’omelia, il Cardinale Semeraro ha ricordato che la Settimana Tragica, tra il 26 luglio e il 2 agosto 1909, ebbe luogo a Barcellona e in altre località della Catalogna, principalmente come protesta contro la leva militare obbligatoria decretata dal governo spagnolo per la guerra di Melilla in Marocco, cosa che provocò saccheggi e incendi, anche di chiese, conventi e scuole cattoliche.
Fratello Lycarion era allora direttore di una scuola per la classe operaia chiamata Patronato Obrero de San José, la prima a essere incendiata a causa della rivolta.
Nella sua omelia, il porporato ha sottolineato che “chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna”, spiegando che ciò non significa disprezzo per la propria vita, ma indica che il religioso fu capace di uscire da sé stesso per donarsi agli altri.
La sua vita, ha proseguito il cardinale, fu “un vero atto di amore e di servizio” verso il prossimo, cosa che lo rese bersaglio di anarchici e anticlericali ostili alla Chiesa. “Il suo martirio può considerarsi come il culmine e il sigillo della sua vita”, ha ribadito.
Chi era fratello Lycarion?
François Benjamin May, che prese il nome religioso di Lycarion, nacque il 21 luglio 1870 a Bagnes, in Svizzera. A 18 anni entrò nell’Istituto dei Fratelli Maristi.
Il 15 agosto 1888 prese il nome di Lycarion e fu inviato a Mataró, in Catalogna. Emise la professione perpetua il 15 agosto 1893 e fu trasferito nella comunità di Girona. Dopo un’esperienza nei Paesi Baschi come direttore di un asilo, fu mandato a Barcellona per fondare e dirigere la scuola Patronato Obrero de San José, situata a Pueblo Nuevo, un quartiere povero alla periferia di Barcellona.
Secondo Vatican News, il nuovo beato diceva che “per andare a Pueblo Nuevo bisogna essere disposti a dare la vita”.
Durante la Settimana Tragica, nella notte tra il 26 e il 27 luglio, la scuola marista fu assalita. La mattina del 27 aprirono il fuoco contro i religiosi. Fratello Lycarion fu colpito e il suo corpo mutilato.
Il postulatore della causa di fratello Lycarion, frate Guillermo José Villarreal Cavazos, ha dichiarato ai media vaticani che il religioso marista, all’epoca trentanovenne, “fu martirizzato in un mondo conflittuale, simile al nostro, tra conflitti e guerre”.
Il postulatore ha inoltre sottolineato che il nuovo beato “fu un educatore molto presente per i suoi alunni, dimostrando che il Vangelo non si trasmette principalmente con la predicazione o con lezioni magistrali, ma con la vicinanza, il dialogo e il rispetto”.
Nel gennaio di quest’anno, Papa Francesco aveva approvato il decreto che riconosce il martirio di fratello Lycarion.
Tradotto e adattato dalla redazione di ewtn.it. È stato pubblicato originariamente su aciprensa.com.






