Torino — Ha aperto le porte il 5 luglio un nuovo museo multimediale dedicato a Pier Giorgio Frassati, offrendo a pellegrini e visitatori un percorso immersivo nella vibrante fede, nell’impegno sociale e nella profonda devozione mariana di colui che presto sarà santo.
Allestita nell’ex canonica della chiesa di Santa Maria di Piazza, dove Frassati amava sostare in adorazione eucaristica, la mostra permanente si intitola “Verso l’altro” ed è frutto di un’iniziativa dell’Arcidiocesi di Torino.
Il cardinale arcivescovo di Torino, Roberto Repole, insieme al sindaco Stefano Lo Russo, ha presieduto la cerimonia del taglio del nastro, che ha concluso tre giorni di commemorazioni per il centenario della morte del giovane beato.
“Frassati ci ricorda che a qualunque età si può vivere una vita piena, una vita santa,” ha detto Repole.
“Spero che questo luogo riunisca tante dimensioni della nostra città, diventando un punto di connessione tra culture e popoli diversi. Potrà accogliere turisti da tutto il mondo e sarà una testimonianza preziosa soprattutto per i giovani.”
Un titolo che racconta la carità
Il nome dell’esposizione gioca con il motto di Frassati, “Verso l’alto”. Con una sola lettera in più, “Verso l’altro” richiama la sua attenzione instancabile verso i poveri e gli emarginati.
Pur essendo di piccole dimensioni, la mostra si articola in più sale con grandi proiezioni video, fotografie d’epoca e oggetti personali appartenuti a Frassati. Le lettere e i diari originali permettono di conoscere da vicino la sua spiritualità, l’amore per la montagna e il fervore apostolico.
Una tappa per il Giubileo dei Giovani
L’apertura arriva in vista del grande afflusso di pellegrini atteso per il Giubileo dei Giovani indetto dal Vaticano a fine luglio e per la canonizzazione di Pier Giorgio Frassati, che sarà proclamato santo insieme al Beato Carlo Acutis il 7 settembre.
Christine Wohar, direttrice di Frassati USA, ha accolto il museo come un segno tanto atteso:
“Torino ha tanti santi sociali — Don Bosco, Caffaso, Allamano — senza contare la Sacra Sindone. Pier Giorgio è uno tra molti in quest’area. Era frustrante per chi lo ama non trovare informazioni su di lui.
Sono emozionata che ora ci sia uno spazio solo per lui. Spero che sia qualcosa di permanente per i pellegrini di domani.”
La tomba di Frassati si trova infatti nel Duomo di San Giovanni Battista, lo stesso che custodisce la Sacra Sindone, ritenuta il lenzuolo funebre di Cristo.
Dalla montagna all’impegno sociale
La mostra dedica una sezione speciale alle montagne, simbolo dell’ascesa spirituale di Frassati. Accanto alle sue racchette da neve originali, una parete riporta queste parole, scritte in una lettera del 1923:
“Ogni giorno mi innamoro sempre di più della montagna e vorrei passare intere giornate in montagna contemplando in quell’aria pura la grandezza del Creatore.”
Suor Carmela Busìa, responsabile della pastorale giovanile diocesana, invita i ragazzi a riscoprire la bellezza di una vita piena:
“La testimonianza di Frassati è preziosa per i giovani. Seppe trovare tempo per tutto: amicizie, studio, preghiera, impegno e divertimento. In ‘Verso l’altro’ i ragazzi troveranno un compagno di cammino.”
Informazioni utili
📍 Dove: Via Santa Maria, 4 – Torino
📅 Apertura: Solo su prenotazione: pr**********@*********ro.it | versoaltro.it
🌍 Dal 1° settembre le installazioni saranno disponibili anche in inglese, spagnolo e polacco.
I pellegrini possono visitare anche la casa di famiglia a Pollone, dove è custodita la camera di Pier Giorgio con arredi originali e una vista mozzafiato sulle cime alpine che tanto amava.
Tradotto e adattato dalla redazione di ewtn.it. L’originale si trova su CNA.






