Con una lettera indirizzata a Monsignor Jonáš Jozef Maxim, M.S.U., Arcivescovo di Prešov per i cattolici di rito bizantino, il Cardinale Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, ha concesso la dichiarazione di nihil obstat per la devozione mariana sorta sul monte Zvir, in Slovacchia.
Nella lettera, pubblicata dal Dicastero, il Cardinale Fernández riprende le parole dell’Arcivescovo Maxim, che aveva evidenziato come «le confessioni sincere e profonde in quel luogo sono innumerevoli e non mancano anche delle conversioni». L’Arcivescovo ha inoltre sottolineato che, nonostante le presunte apparizioni della Beata Vergine Maria a Litmanová siano concluse dal 1995, «i pellegrini non cessano di frequentare il luogo, raccogliendone numerosi frutti spirituali».
“Gli inviti di diversi messaggi” – prosegue il Prefetto – “cercano di incoraggiare le persone mostrando che il cammino del Vangelo non è complicato. Rende la vita più semplice, come quando, nel silenzio del cuore, Cristo ci fa rinascere e ci semplifica l’esistenza.” Tuttavia, si riconosce che “in questi presunti messaggi troviamo alcune ambiguità e aspetti poco chiari”.
Alla luce di questo discernimento, il Dicastero ha ritenuto di poter accogliere la proposta dell’Arcivescovo Maxim, dichiarando il nihil obstat alla devozione, che non implica il riconoscimento dell’autenticità soprannaturale delle apparizioni, ma consente il culto pubblico.

“Questa dichiarazione” – precisa la lettera – “consente di comunicare ai fedeli che, se vogliono, possono accostarsi senza rischi a questa proposta spirituale, poiché i contenuti fondamentali dei presunti messaggi possono aiutare a vivere più profondamente il Vangelo di Cristo.”
Allo stesso tempo, il Cardinale Fernández ha affidato all’Arcivescovo di Prešov la pubblicazione di una raccolta dei messaggi che “escluda quelle poche affermazioni che possono portare a confusione e turbare la fede dei semplici.”
La decisione si inserisce nel quadro delle nuove norme sui fenomeni soprannaturali emanate nel maggio 2024, che prevedono diversi gradi di discernimento, dal nihil obstat ai giudizi negativi, favorendo un accompagnamento pastorale dei fedeli senza necessariamente pronunciarsi sulla soprannaturalità.
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