Skip to content

Castel Gandolfo: storia di un legame speciale tra i Papi e la “villa pontificia”

Urbano VIII | Google Art Project
Urbano VIII | Google Art Project

Il legame speciale dei Pontefici con Castel Gandolfo nasce il 10 maggio 1628, quando Papa Urbano VIII si reca per la prima volta in villeggiatura nel borgo dei Castelli Romani, dando inizio a una tradizione mantenuta fino a Benedetto XVI, interrotta da Papa Francesco e oggi ripresa da Papa Leone XIV.

Il primo viaggio: tra cavalli, corte e sicurezza

Ecco come viene descritto quel giorno dallo storico Enrico Bonomelli nel suo scritto “I Papi in Campagna”:

“in carrozza a sei cavalli, partì dal palazzo del Quirinale” preceduto dal “crocifero a cavallo, seguito dalla corte in abito corto da viaggio, chi a cavallo, chi in lettiga”, e accompagnato da “monsignor Maestro di casa, il confessore, il segretario degli stati, dei memoriali, il segretario delle cifre, il medico segreto, l’elemosiniere, il caudatario, l’aiutante di camera, il coppiere, lo scalco, il maestro delle poste, i chierici segreti, i cappellani, i furieri, i lettighieri, officiali segreti e comuni”, senza dimenticare gli sbirri di campagna convocati dal governatore di Roma per garantire la sicurezza del convoglio papale lungo il tragitto, e i cavalleggeri che si sarebbero trattenuti a Castello per fare la ronda di notte intorno al palazzo”.

Un luogo di preghiera e di governo

Durante quel primo soggiorno, durato dieci giorni, il Papa visitò le chiese del territorio e incontrò eminenti personalità. Dal 1628 al 1637, ogni anno Urbano VIII tornò sul lago nei mesi di aprile, maggio e ottobre.

A Castel Gandolfo, infatti, il Papa non era solo in vacanza: continuava il suo ministero spirituale e politico. La residenza divenne progressivamente un’alternativa alle dimore romane per garantire il governo della Chiesa anche nei mesi di riposo. I cardinali trovarono alloggio nelle vicinanze, mentre i familiari del Papa occupavano gli appartamenti ai piani inferiori del palazzo, adeguati al loro rango.

Una storia di presenze e lunghe assenze

Come ricorda Ilaria Marsili nel suo libro “Il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo”, non tutti i Papi però usarono Castello con continuità:

“Dal 1628 al 2014 su 31 pontefici solo in 15 l’hanno utilizzata”.

Nel Seicento furono 2 papi su 8, con un’interruzione di 19 anni tra Urbano VIII e Alessandro VII e di 33 anni tra Alessandro VII e Clemente XI.
Nel Settecento la tradizione si consolidò: 4 papi su 7 villeggiarono a Castello, pur con pause di 25 e 30 anni. Nell’Ottocento, 3 pontefici su 5 risiedettero nella villa, con uno stop di 14 anni tra Pio VII e Gregorio XVI. La pausa più lunga fu di 65 anni, dall’ultima villeggiatura di Pio IX nel 1869 al ritorno di Pio XI nel 1934.

Restauri e trasformazioni

Le lunghe interruzioni portarono a numerosi restauri e rifacimenti. Come scrive Marsili:

“Nei primi secoli i rinnovi erano principalmente mirati a ripristinare gli arredi interni e a modificare la decorazione dell’appartamento privato in relazione al gusto del pontefice regnante. Da questo punto di vista l’epoca di Benedetto XIV va considerata il momento di maggiore splendore dell’appartamento privato. A seguito della prolungata assenza intercorsa dalla presa di Roma ai Patti Lateranensi (1870-1929) i lavori di restauro dell’edificio furono imponenti anche in virtù della decisione di spostare la Specola Vaticana a Castello. Si rese necessario rafforzare l’edificio per sostenere il peso delle due cupole astronomiche situate rispettivamente sopra la sala del trono e sopra la scala a lumaca della fortezza originaria. Purtroppo tale restauro, che implicò il rifacimento integrale dei tetti, comportò anche la perdita di buona parte delle decorazioni originarie del Seicento e Settecento e dei soffitti dipinti”.

Oggi: una tradizione che riprende

Dopo l’interruzione voluta da Papa Francesco, Papa Leone XIV ha scelto di tornare a Castel Gandolfo, riallacciando un filo prezioso con la storia dei suoi predecessori. Un segno di continuità che ridona vita a un luogo che da quasi quattro secoli accompagna la Chiesa nei suoi momenti di preghiera, riposo e governo.

Articolo precedentemente pubblicato su acistampa.com. È stato riadattato dal team di ewtn.it.

Ricevi le notizie più importanti da EWTN Italia via WhatsApp. È diventato sempre più difficile vedere le notizie cattoliche sui social media. Iscrivetevi oggi stesso al nostro canale gratuito:

Angela Ambrogetti

Condividi

Desiderate le ultime novità su chiesa e cultura?

Iscriviti alla nostra Newsletter e ricevi le notizie più importanti via mail


Altre notizie correlate a questo articolo

Papa Leone XIV ha incontrato per la prima volta i sacerdoti operanti nella Diocesi di Roma, il 12 maggio 2025 | Vatican Media

Papa Leone XIV incontra il clero romano: “Camminiamo insieme, con fraternità e passione pastorale” – VIDEO

Grande partecipazione all’incontro del Santo Padre con il clero della Diocesi di Roma nell’Aula Paolo VI
Papa Leone XIV con la Conferenza dei Vescovi Cattolici Canadesi, il 15 novembre 2025. ! Credit: Vatican Media

Papa Leone XIV dona artefatti dei Musei Vaticani alla Chiesa in Canada

Un gesto di dialogo e fraternità per celebrare il Giubileo 2025 e il centenario dell’Esposizione Missionaria Vaticana Udienza

La diocesi di Pécs ha più di mille anni. Il vescovo: “Camminatori, non viaggiatori”

Intervista al vescovo della diocesi di Pécs. Le risposte del mondo presente radicate nella storia. La necessità di
Papa Francesco saluta e benedice i fedeli prima di fare ritorno in Vaticano | Credito: Vatican Media

Il Papa torna a Santa Marta: niente Angelus e Udienza Generale per ora

L’Ufficio Stampa del Vaticano ha comunicato che la convalescenza di Papa Francesco presso Casa Santa Marta, sua residenza in Vaticano, dove è
Papa Leone XIV chiede un cessate il fuoco a Gaza dopo l'attentato alla sola parrocchia cattolica della zona | Credit: Vatican Media/ Parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza

Papa Leone XIV: «Profondamente addolorato» per l’attacco alla chiesa della Sacra Famiglia a Gaza

Città del Vaticano – 17 luglio 2025 – Dopo il grave attacco militare israeliano che questa mattina ha

Papa Francesco visita Emma Bonino dopo le recenti dimissioni dall’ospedale

Di ritorno dall'Università Gregoriana, Francesco si è fermato nella residenza dell'ex ministro degli Affari Esteri e leader di Più Europa, situata nel centro di Roma. Bonino era stata ricoverata a metà ottobre per problemi respiratori e successivamente trasferita in una struttura privata, tornando a casa solo di recente.

IN DIRETTA
DAL VATICANO

Siate presenti in
diretta su EWTN.it