“La forma sinodale della Chiesa è al servizio della sua missione e qualunque cambiamento nella vita della Chiesa ha lo scopo di renderla più capace di annunciare il Regno di Dio e testimoniare il Vangelo del Signore agli uomini e alle donne del nostro tempo. È questa la chiave per interpretare fedelmente il documento finale e soprattutto per metterlo in pratica”.
Lo scrive il Cardinale Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, presentando le nuove tracce di lavoro per la fase di attuazione del cammino sinodale.
Una Chiesa segno di unità in un mondo ferito
Il porporato richiama la responsabilità comune dei battezzati in un contesto globale segnato da guerre e divisioni:
“Viviamo in un mondo che si avvita in una spirale di violenza e di guerra senza fine, che fa sempre più fatica a costruire occasioni di incontro e di dialogo, in vista del bene comune e della pace. Più che mai esso – ha aggiunto il porporato – ha bisogno di una Chiesa che sappia essere in Cristo come il sacramento, cioè segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano. Nella varietà dei contesti di questo mondo, il Sinodo costituisce un atto di ulteriore recezione del Concilio, ne prolunga l’ispirazione e ne rilancia per il mondo di oggi la forza profetica”.
Tutti corresponsabili del cammino
Il Cardinale Grech ha ribadito l’urgenza di proseguire il percorso in uno spirito di corresponsabilità ecclesiale:
“È l’urgenza di questa missione – ha proseguito il Cardinale Grech – a spingerci nel cammino di attuazione del Sinodo, che è un compito di cui tutti i battezzati sono corresponsabili. Molte Chiese locali, in tutte le parti del mondo, lo stanno percorrendo con entusiasmo. Desideriamo ringraziarle e invitarle a continuare con generosità il loro cammino: stanno portando avanti un impegno prezioso per la Chiesa intera”.
Le Tracce sono indirizzate “a tutto il Popolo di Dio, che del cammino sinodale è il soggetto, e in particolare ai Vescovi ed Eparchi, ai membri delle équipe sinodali e a tutti coloro che a vario titolo sono impegnati nella fase dell’attuazione, con l’obiettivo di far sentire loro il nostro sostegno e proseguire nel dialogo che ha contraddistinto l’intero processo sinodale. Il loro contenuto si radica infatti negli stimoli pervenuti dalle Chiese lungo gli scorsi mesi e sui frutti delle esperienze che esse hanno condiviso. Sulla base dei contributi e delle domande che riceverà dalle Chiese e da quanto apparirà utile, la Segreteria offrirà ulteriori stimoli e strumenti per accompagnare e sostenere lo sforzo comune, nella speranza di collaborare a rendere ancora più feconda la fase attuativa del Sinodo”.
Un percorso fino al 2028
Il calendario aggiornato, approvato da Papa Francesco lo scorso 15 marzo dal Policlinico Gemelli, segna le tappe fino all’autunno 2028. Tra le scadenze principali:
- Marzo 2025: annuncio del percorso di accompagnamento e valutazione
- Maggio 2025: pubblicazione del Documento di sostegno per la fase attuativa
- Giugno 2025 – Dicembre 2026: percorsi di attuazione nelle Chiese locali
- 24-26 ottobre 2025: Giubileo delle équipe sinodali e degli organismi di partecipazione
- 2027: assemblee di valutazione a livello diocesano, nazionale e internazionale
- Primo semestre 2028: assemblee continentali di valutazione
- Giugno 2028: pubblicazione dell’Instrumentum laboris
- Ottobre 2028: celebrazione dell’Assemblea ecclesiale in Vaticano.
Due nuovi gruppi di studio
Il cammino sinodale prosegue anche sul piano dell’approfondimento. Papa Leone XIV ha confermato tutti i gruppi di studio già attivi, aggiungendone due di grande rilievo: uno dedicato a “la liturgia in prospettiva sinodale” e l’altro allo studio dello “statuto delle Conferenze episcopali, delle Assemblee ecclesiali e dei Concili particolari”.
Articolo precedentemente pubblicato su acistampa.com. È stato successivamente riadattato dalla redazione di ewtn.it.






