“Gesù ci chiama ad essere tutti amici” perché è importante “imparare da piccoli ad avere rispetto mutuo, vedere nell’altro uno come me”. Con queste parole Papa Leone XIV si è rivolto ai bambini e ai ragazzi che partecipano al Centro estivo Estate Ragazzi in Vaticano, riuniti la mattina del 3 luglio in Aula Paolo VI. Accanto a loro, poco dopo le 11:00, si sono uniti anche altri 300 bambini e ragazzi provenienti dall’Ucraina, accolti per l’estate dalla Caritas italiana.
Il Pontefice è arrivato poco prima di mezzogiorno, al termine delle udienze, e ha dialogato a lungo con i piccoli, rispondendo alle loro domande. Ha condiviso ricordi della sua infanzia, raccontando di quando, da ragazzo, partecipava alla Messa, un momento in cui poteva incontrare altri coetanei, stringere amicizie, ma soprattutto incontrare “il miglior amico, Gesù”.
«Andavi a Messa da bambino?»
— EWTN Italia 🇮🇹 (@EwtnItalia) July 4, 2025
Una bambina lo ha chiesto a Papa Leone XIV durante il Campo Estivo in Vaticano — e i suoi occhi si sono illuminati mentre ricordava di aver trovato il suo più grande Amico, Gesù, alla Messa delle 6:30 del mattino. pic.twitter.com/HeySm3gIeq
Rivolgendosi ai bambini ucraini con alcune parole di benvenuto anche in inglese, Papa Leone XIV ha toccato il tema della diversità e dell’accoglienza, ricordando l’importanza di costruire legami veri e ponti di amicizia: “È importante rispettarci, non fermarsi alle differenze, ma costruire ponti, amicizia, tutti possiamo essere amici, fratelli, sorelle”.
Rispondendo poi a una domanda sulla guerra, ha sottolineato come anche i più piccoli siano chiamati ad essere costruttori di pace, sin da ora: mai promuovere odio o invidia, ma seminare sempre rispetto e amicizia:
“Gesù ci chiama ad essere tutti amici” perché è importante “imparare da piccoli ad avere rispetto mutuo, vedere nell’altro uno come me”.
Al termine dell’incontro, i bambini hanno donato al Papa alcuni regali realizzati da loro: oggetti, disegni e piccoli lavori creativi, insieme ai gadget dell’Estate Ragazzi. In Aula Paolo VI non è mancato il momento della preghiera: Leone XIV ha guidato tutti i presenti nella recita dell’Ave Maria, prima di impartire la sua benedizione e salutare uno ad uno i partecipanti con la consueta semplicità e un sorriso.
Articolo pubblicato originariamente su acistampa.com. È stato adattato dal team di ewtn.it.





