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Il Papa dei numeri: Leone XIV, il primo pontefice matematico

Si pensa che Papa Leone XIV sia il primo pontefice con una laurea in matematica – e per molti cattolici appassionati di numeri era ora.

Il matematico e biologo di Harvard, Martin Nowak, non ha pensato tanto al fatto che il nuovo Papa fosse americano, quando ha visto il cardinale Robert Prevost affacciarsi alla loggia di San Pietro. Il suo pensiero è andato subito al nome scelto: “Leone XIV”.

“Leo” ha tre lettere, e XIV è 14. Mettendoli insieme: 3…1…4. Ovvero: 3,14.

“Quindi è Papa Pi,” ha scherzato Nowak in un’intervista, giocando con il simbolo matematico di π (pi greco), il celebre rapporto tra circonferenza e diametro del cerchio. E ha aggiunto: “Possiamo considerarlo Papa Pi.”

Bob Prevost, com’era noto prima della vita religiosa, ha studiato matematica alla Villanova University tra il 1973 e il 1977. Secondo una ricerca condotta dal Register, nessun papa nella storia recente ha avuto una formazione accademica centrata sulla matematica prima di essere eletto vescovo di Roma. La maggior parte proviene da studi di filosofia, teologia o diritto canonico (che anche Papa Leone ha studiato, ma solo dopo l’università).

Per questo motivo, i matematici cattolici sentono che è arrivato il loro momento.

“Non mi sorprende che il Papa abbia studiato matematica, perché sono convinto che Dio sia un matematico,” ha dichiarato Nowak, autore dei libri Beyond (2024) e Within (2025).

Perché un futuro sacerdote sceglie la matematica?

Brad Jolly, convertito al cattolicesimo, collezionista di 500 libri di matematica e ideatore di puzzle e attività educative, spiega così la scelta: “Chi vuole diventare sacerdote spesso è attratto dall’ordine, dalla bellezza e dalla verità. E la matematica è un linguaggio perfetto per esprimere tutto questo.”

Jolly sottolinea anche il legame tra teologia sistematica e matematica: “Entrambe cercano di dare ordine al pensiero astratto. E i ragazzi imparano proprio con la matematica a passare dal concreto all’astratto.”

La prova? Quando Gesù riduce i 613 precetti della legge ebraica a due comandamenti fondamentali, opera proprio un raffinato processo di sintesi logica.

“Un Papa con questa formazione oggi è un dono. Può proporre soluzioni che partano da principi, proprio come faceva Gesù,” ha detto Jolly.

Una scelta resa possibile dal Concilio Vaticano II

Fino agli anni ’70, gli studenti agostiniani erano obbligati a laurearsi in filosofia. Solo dopo il Concilio Vaticano II si è aperta la possibilità per i candidati al sacerdozio di scegliere anche altre discipline, come la matematica. È così che Prevost, nella provincia agostiniana di Chicago, ha potuto laurearsi in matematica prima di entrare in seminario.

Fratel Norman Hipps, benedettino ed ex rettore del St. Vincent College in Pennsylvania, sostiene che “la matematica è una palestra formidabile per un futuro sacerdote. Ti educa al rigore, all’intuizione, alla capacità di analizzare ciò che all’inizio sembra falso e si rivela vero.”

Dalla logica ai valori eterni

Oggi la matematica non è più un’eccezione tra i futuri sacerdoti: circa il 10% dei candidati all’ordinazione del 2025 ha una formazione scientifica o matematica, secondo uno studio del Center for Applied Research in the Apostolate per la Conferenza Episcopale USA.

Il professor Carlo Lancellotti ha spiegato che la matematica ci introduce “al regno della certezza e della necessità.” Educa alla contemplazione di verità eterne, proprio come la fede. Serve disciplina, ordine e umiltà: qualità spirituali oltre che intellettuali.

Anche secondo James Franklin, professore emerito in Australia, la matematica è un antidoto al relativismo postmoderno. “Chi ha studiato matematica sa che certe verità sono universali, eterne, non soggette al flusso delle opinioni. E questo può rendere un sacerdote più sicuro nell’affrontare temi morali o spirituali.”

Fides et Ratio

Infine, Jolly ricorda l’enciclica di Giovanni Paolo II, Fides et Ratio: fede e ragione sono come “due ali” che ci portano alla verità. “A volte, però, si trascura il lato della ragione. E la matematica ci aiuta a svilupparlo. È meraviglioso avere un Papa matematico.”

Tradotto e adattato dal team di EWTN Italia. L’originale si trova qui.

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