Città del Vaticano, 25 giugno 2025 – Un gioiello carico di significato teologico e bellezza artigianale è stato donato a Papa Leone XIV in occasione dell’incontro con i membri dei Capitoli Generali dell’Ordine della Santissima Trinità e degli Schiavi. A offrirlo è stata la storica Gioielleria Spadafora, autentica eccellenza dell’arte sacra calabrese, con una tradizione che affonda le radici nel XVIII secolo.
La croce donata al Pontefice è un’opera unica, realizzata interamente a mano, che raffigura la Santissima Trinità secondo la visione mistica di San Gioacchino da Fiore, espressa nel celebre Liber Figurarum. Il disegno teologico dell’abate calabrese – tre cerchi concentrici che rappresentano il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo – è stato così tradotto in arte orafa, coniugando spiritualità e bellezza.
“Mi è venuta l’idea pensando alla visione trinitaria di Gioacchino da Fiore e al legame con i miei amici della Trinity americana”, ha raccontato Giuseppe Spadafora ad ACI Stampa – partner di EWTN News. “Il Papa ha apprezzato molto il significato del gioiello, che unisce idealmente la mistica calabrese con la spiritualità della Chiesa universale”.
La Gioielleria Spadafora, oggi diretta dai figli del fondatore Giovanni Battista Spadafora, è ben nota nel mondo ecclesiastico. Famosa per le sue corone mariane, ha donato negli anni preziose opere a diversi Pontefici, a partire da Giovanni Paolo I fino a Papa Francesco. Oggi, con Leone XIV, si rinnova un legame di bellezza e fede che attraversa i secoli.
“Mio padre incontrò Giovanni Paolo I da Patriarca di Venezia, e poi Giovanni Paolo II nel 1984. Con Francesco abbiamo avuto almeno quattro incontri. Anche se papà non riuscì mai a vederlo, per un malore proprio in Vaticano, oggi noi figli continuiamo questa missione con orgoglio”, ricorda Giuseppe.
Recentemente la G.B. Spadafora ha realizzato anche un calice d’oro del peso di due chili, donato alla Madonna di Pompei da benefattori anonimi. Oltre 150 corone mariane sono sparse tra santuari e parrocchie di tutta la Calabria: segno visibile di una vocazione artistica al servizio della fede.
“Siamo figli di una tradizione che consideriamo un dono. Mio padre veniva chiamato ‘l’orafo delle Madonne’, e noi cerchiamo di onorare quel nome ogni giorno”, ha concluso Giuseppe Spadafora.
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