Skip to content

“Sacerdoti felici”: Papa Leone XIV incontra i preti del mondo all’auditorium di via della Conciliazione

Papa Leone XIV saluta i partecipanti all'Incontro per Sacerdoti promosso dal Dicastero per il Clero, nell'Auditorium di via della Conciliazione, il 26 giugno 2025 | Vatican Media
Papa Leone XIV saluta i partecipanti all'Incontro per Sacerdoti promosso dal Dicastero per il Clero, nell'Auditorium di via della Conciliazione, il 26 giugno 2025 | Vatican Media

Città del Vaticano, 26 giugno 2025 – È un clima festoso e profondamente ecclesiale quello che accoglie Papa Leone XIV all’auditorium di via della Conciliazione, dove si svolge l’Incontro Internazionale “Sacerdoti Felici – Vi ho chiamato amici”, promosso dal Dicastero per il Clero. Un tifo da stadio, cori in ogni lingua, canti africani, latinoamericani, europei e un vibrante Jubilate Deo in latino hanno preceduto l’arrivo del Pontefice, atteso come un pastore atteso dalla sua famiglia.

Il Papa entra dall’ingresso della platea, accolto da un’ovazione: “Papa Leone!”, gridano in coro centinaia di sacerdoti provenienti da ogni parte del mondo. Salito sul palco, il Pontefice inizia con il segno della Croce:

“Siamo qui perché Cristo, morto e risorto, ci ha dato la vita e ci ha chiamato a servire”.

Amicizia, formazione e fraternità

A dare il benvenuto è stato il cardinale Lazzaro You Heung-sik, Prefetto del Dicastero per il Clero, che ha parlato di “gioia e gratitudine” per la presenza del Papa e ha ricordato che “un sacerdote felice è il miglior annuncio del Vangelo”. Guardando al futuro, il cardinale ha espresso il desiderio di continuare a servire il Popolo di Dio “con cuore gioioso e generoso, pellegrini di speranza in ogni angolo del mondo”.

Nel suo intervento, Papa Leone XIV ha ripreso e approfondito il tema dell’amicizia con Cristo, tratto dal Vangelo di Giovanni:

“Nel cuore dell’Anno Santo, vogliamo testimoniare che è possibile essere sacerdoti felici, perché Cristo ci ha chiamati e fatti suoi amici. Una grazia da accogliere con gratitudine e responsabilità”.

Questa amicizia, ha spiegato il Papa, è il fondamento spirituale del ministero ordinato e la sorgente del celibato e della missione ecclesiale. A partire da essa, Leone XIV ha articolato tre piste fondamentali per la formazione del clero:

  1. Formazione come cammino relazionale, che coinvolge l’intera persona e non solo le competenze;
  2. Fraternità come stile di vita presbiterale, antidoto a clericalismo e individualismo;
  3. Testimonianza condivisa, nella quale formatori e formandi crescono insieme nell’amicizia con Cristo.

“Formare sacerdoti amici di Cristo significa formare uomini capaci di amare, ascoltare, pregare e servire insieme”, ha detto, sottolineando il ruolo decisivo dei formatori, chiamati a essere “testimoni credibili e in comunione”.

La vocazione nasce dal Cuore di Gesù

In vista della Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, Papa Leone XIV ha ricordato come la vocazione sacerdotale prenda origine proprio da quel “roveto ardente”. In questo contesto ha citato l’enciclica di papa Francesco Dilexit nos, definendola un “dono prezioso per tutta la Chiesa”.

Non sono mancati riferimenti alla realtà concreta del ministero:

“Il nostro tempo ci provoca: molti sembrano allontanarsi dalla fede, eppure c’è sete di infinito, specialmente nei giovani. Un sacerdote felice è colui che crede, e si vede: la felicità del ministro riflette il suo incontro con Cristo e sostiene la sua missione”.

Il Papa ha poi reso omaggio a tutti i sacerdoti che “hanno donato la vita, anche fino al sangue”.

Un finale fraterno e festoso

In un fuori programma ricco di umanità, il Papa ha dialogato con i sacerdoti presenti, domandando la provenienza dei loro ministeri e creando un clima di fraternità globale. Un momento particolarmente simbolico è stato lo scambio dello zucchetto con uno dei sacerdoti presenti, sigillato da un abbraccio affettuoso.

Un momento particolarmente simbolico: lo scambio dello zucchetto con uno dei sacerdoti presenti. | Vatican Media

L’incontro si è concluso con la recita del Padre Nostro e dell’Ave Maria, intonati dal Papa insieme all’assemblea. Un momento di preghiera condivisa, come sigillo di una giornata memorabile per la vita della Chiesa e del suo clero.

Testo pubblicato originariamente qui. È stato riadattato dal team di ewtn.it.

Ricevi le notizie più importanti da EWTN Italia via WhatsApp. È diventato sempre più difficile vedere le notizie cattoliche sui social media. Iscrivetevi oggi stesso al nostro canale gratuito:

Antonio Tarallo

Condividi

Desiderate le ultime novità su chiesa e cultura?

Iscriviti alla nostra Newsletter e ricevi le notizie più importanti via mail


Altre notizie correlate a questo articolo

Sede vacante: quali cardinali restano in carica?

Gli incarichi che decadono e quelli che restano attivi con la morte del Papa Con la morte del
L’Avvento a Roma: Giubileo e tradizioni nella Città Eterna

L’Avvento a Roma: Giubileo e tradizioni nella Città Eterna

L’Avvento non è solo il periodo di preparazione al Natale, ma un tempo liturgico ricco di significati. A

Sacerdote di Singapore accoltellato mentre celebra la Messa

I leader cattolici di Singapore stanno chiedendo preghiere dopo che un sacerdote è stato accoltellato durante la Messa
Le due opere | | pd

In mostra a Roma due capolavori di Rubens e Caravaggio per il Giubileo 2025

Per la fine del Giubileo 2025, la chiesa di Sant’Agnese in Agone a Roma ospita un evento d’eccezione:

Papa Francesco: “La terra, l’acqua e il cibo non sono semplici beni”

Messaggio del Santo Padre agli Organizzatori e Partecipanti al VII Foro dei Popoli Indigeni Siamo invitati “a riconoscere il
Il Cardinale Antonio Cañizares Llovera | Credit: Daniel Ibanez / EWTN News

Il cardinale Antonio Cañizares Llovera ha compiuto 80 anni, perdendo il diritto di voto in conclave

Il porporato spagnolo ha raggiunto il limite d’età previsto dal diritto canonico Un pastore fedele e studioso della

IN DIRETTA
DAL VATICANO

Siate presenti in
diretta su EWTN.it