Il prossimo 7 settembre 2025, Roma accoglierà una canonizzazione storica: Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis saranno proclamati santi insieme da Papa Leone XIV. Due modelli luminosi per le nuove generazioni, raccontati anche attraverso due documentari prodotti da EWTN.
Una data storica per due giovani testimoni della fede
Nel Concistoro Ordinario Pubblico del 13 giugno, Papa Leone XIV ha annunciato che le canonizzazioni del Beato Pier Giorgio Frassati e del Beato Carlo Acutis si terranno insieme il 7 settembre 2025. Inizialmente previste come cerimonie separate nell’ambito del Giubileo 2025, le canonizzazioni sono state unificate in seguito alla morte di Papa Francesco e all’elezione del suo successore.
Carlo Acutis, morto a soli 15 anni, è conosciuto per aver utilizzato il suo talento informatico per diffondere online la devozione eucaristica. Pier Giorgio Frassati, scomparso a 24 anni, ha saputo unire studio, carità, alpinismo e impegno civile in una testimonianza cristiana piena di entusiasmo.
La fede in ogni aspetto della vita: il ritratto di Frassati
EWTN ha dedicato ai due beati una serie di documentari, tra cui To the Top – Pier Giorgio Frassati, prodotto da Cristiana Video in collaborazione con EWTN e diretto da Daniela Guerrieri. Il film ha ricevuto il Premio MOIGE 2025 per la sua qualità e valore educativo.
La regista Guerrieri ha descritto così il cuore del messaggio di Frassati:
«Lui ha messo la fede dentro tutti gli aspetti della vita. Quindi non ha rinunciato a nessun aspetto della vita, quindi all’amicizia, all’impegno politico, allo studio. E però li ha iniettati della forza della fede, della bellezza della fede e della felicità della fede. Quindi è stato testimone in questo senso: la felicità della fede».
Modelli positivi in un panorama mediatico difficile
Il MOIGE, Movimento Italiano Genitori, ha voluto premiare il documentario per la sua capacità di offrire ai giovani un modello positivo, come spiegato dalla Vicepresidente Elisabetta Gavasci Scala:
«Noi siamo alla ricerca di modelli positivi per i ragazzi e quindi tutto quello che in qualche maniera offre un modello positivo, lo andiamo a cercare, a selezionare. Ci hanno indicato questo programma e lo abbiamo immediatamente amato perché effettivamente è un giovane, è un giovane che ama la vita, che ama la montagna, che ama stare con i suoi amici».
E aggiunge:
«Di fronte a un’offerta mediatica di programmi per ragazzi, a volte in realtà molto cupa, molto negativa, con esempi di giovani che magari sono protagonisti di reati anche molto gravi o situazioni di degrado, a maggior ragione a noi ci sembra molto importante tutto ciò che viene fatto e prodotto che invece parli ai giovani in maniera positiva».
Carlo Acutis: una fede che tocca il cuore
Daniela Guerrieri ha curato anche il documentario su Carlo Acutis, scegliendo un approccio più intimo e documentaristico:
«Il lavoro su Carlo Acutis è stato diverso da quello di Frassati, perché non si è trattato di una fiction, ma di un documentario, quindi abbiamo avuto a che fare con interviste soprattutto».
Le testimonianze raccolte sono state intense e profonde:
«Sono state interviste che ci hanno veramente lasciato un segno profondo, perché erano interviste di chi l’aveva conosciuto, quindi non soltanto della mamma, ma anche del domestico indiano, degli amici di Assisi… tutti quelli che in qualche modo hanno avuto a che fare con la sua breve vita».
E conclude:
«Questo è soprattutto l’aspetto che colpisce di più in Carlo: con una vita così breve è riuscito a dar compimento a una fede, a un aspetto spirituale, che veramente si rimane toccati, scioccati».
Un appuntamento con la santità
Il 7 settembre 2025, Piazza San Pietro accoglierà pellegrini da tutto il mondo per celebrare due giovani testimoni della fede, modelli autentici per una nuova generazione.





