La canonizzazione del giovane Carlo Acutis, figura amatissima tra i cattolici e ispirazione per i giovani di tutto il mondo, è ancora attesa dopo un annuncio iniziale poi rinviato. Ecco cosa sappiamo finora e quali sono i prossimi passi verso la sua proclamazione come santo.
Quando sarà canonizzato Carlo Acutis?
È la domanda che molti cattolici continuano a porsi dopo che la cerimonia prevista per il 27 aprile 2025 è stata rimandata in seguito alla morte di Papa Francesco.
Carlo Acutis, morto a soli 15 anni il 12 ottobre 2006 a causa di una leucemia fulminante, ha colpito il mondo per la sua straordinaria testimonianza di fede, il suo amore per l’Eucaristia e il suo profondo legame con la Chiesa. Su suo desiderio, è stato sepolto ad Assisi, città che ammirava per la figura di San Francesco.
Dichiarato Venerabile nel 2018 e Beato il 10 ottobre 2020, il giovane Acutis ha visto un’importante svolta nel suo processo di canonizzazione il 23 maggio 2024, quando Papa Francesco ha approvato un miracolo attribuito alla sua intercessione.
Il miracolo: il caso di Valeria Valverde
Il miracolo riconosciuto riguarda Valeria Valverde, una giovane costaricana di 21 anni, che ha subito un gravissimo trauma cranico in un incidente in bicicletta. Secondo quanto riferito, è sopravvissuta miracolosamente grazie all’intercessione di Carlo Acutis, in quello che è stato definito un evento “scientificamente inspiegabile”.
La decisione del Concistoro del 1° luglio 2024
Papa Francesco aveva convocato un concistoro pubblico ordinario il 1° luglio 2024 per approvare diverse cause di canonizzazione. Tra queste, anche quella di Carlo Acutis. Insieme a lui, sono state approvate le canonizzazioni di Giuseppe Allamano, Marie-Léonie Paradis ed Elena Guerra.
Tuttavia, pur approvando ufficialmente la canonizzazione del giovane beato, il Santo Padre non ha stabilito in quell’occasione la data precisa della cerimonia.
L’annuncio del 27 aprile 2025 e il rinvio
La tanto attesa data è stata annunciata successivamente, nel novembre 2024, al termine di un’Udienza Generale. Papa Francesco aveva indicato che Carlo Acutis sarebbe stato proclamato santo il 27 aprile 2025, in occasione del Giubileo degli Adolescenti.
L’annuncio ha suscitato grande gioia tra i fedeli e, in particolare, tra i giovani di tutto il mondo, che avevano già organizzato pellegrinaggi a Roma per partecipare all’evento. Tuttavia, la morte del Pontefice argentino, avvenuta il 21 aprile 2025, ha portato al rinvio della canonizzazione.
In quelle stesse date, centinaia di migliaia di adolescenti accorsi a Roma hanno potuto rendere omaggio al Papa defunto, il cui funerale è stato celebrato il 25 aprile.
Il nuovo Pontificato e le prossime decisioni
Il nuovo Papa, Leone XIV, ha annunciato per il 13 giugno 2025 il suo primo concistoro, durante il quale saranno confermate le canonizzazioni di otto beati già approvate da Papa Francesco. Tuttavia, nella lista ufficiale non figura il nome di Carlo Acutis.
Perché Acutis non compare nel nuovo concistoro?
Intervistato da ACI Prensa, Mons. Alberto Royo, promotore della Fede nel Dicastero delle Cause dei Santi, ha spiegato: “Nel concistoro del 1° luglio 2024 è stata approvata la sua canonizzazione, quindi non rientra più in questo elenco”.
Ha precisato inoltre che “la data della canonizzazione non è qualcosa che viene approvato nel concistoro, ma normalmente viene annunciata dal Papa in quella sede, anche se non necessariamente”.
“Nel caso di Carlo Acutis, il Papa non ha annunciato la data durante il concistoro ed è stata comunicata successivamente dalla Segreteria di Stato”, ha aggiunto. Per questo motivo, “nel prossimo concistoro del 13 giugno, potrebbe accadere che il Papa annunci la nuova data della canonizzazione, ma potrebbe anche non farlo e lasciare l’annuncio alla Segreteria di Stato”.
Il caso Frassati e le “spontaneità” di Papa Francesco
Quanto a Pier Giorgio Frassati, la cui canonizzazione è fissata per il 3 agosto 2025, Mons. Royo ha ricordato che “Papa Francesco ha annunciato direttamente la sua canonizzazione prima ancora che si celebrasse il concistoro”. Per questo motivo il suo nome appare nella lista del 13 giugno.
Mons. Royo ha definito questa scelta una delle “spontaneità” di Papa Francesco, paragonandola a quanto accaduto con José Gregorio Hernández, il primo santo venezuelano. “Alla fine, aveva l’autorità per farlo”, ha sottolineato, aggiungendo: “Ma si è trattato di un anticipo, non di un salto del procedimento, perché era comunque previsto il passaggio per il concistoro”.
Tradotto e adattato dal team di EWTN Italia. L’originale si trova qui.






