Suor Angela Musolesi, collaboratrice per 28 anni del celebre esorcista padre Gabriele Amorth, racconta la sua esperienza nella lotta contro il maligno e presenta il suo nuovo libro “Tu sei la mia rovina”, appena pubblicato in Spagna. Un’opera che svela l’azione del demonio nel mondo e offre strumenti concreti di liberazione, specialmente nel contesto familiare.
Suor Angela Musolesi, nata l’8 dicembre 1954 a Budrio — data significativa in quanto centenario della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione — ha vissuto per quasi tre decenni accanto a uno dei più noti esorcisti della Chiesa, padre Gabriele Amorth. Dopo la sua morte nel 2016, ha fondato l’associazione “Figli della Luce” per proseguirne l’opera e diffondere l’insegnamento sul combattimento spirituale.
Un libro per comprendere e combattere l’azione del maligno
Nel suo ultimo libro Tu sei la mia rovina, recentemente tradotto in spagnolo e pubblicato dalla Editorial San Pablo, suor Angela analizza le cause delle possessioni diaboliche e propone strumenti concreti per affrontare la presenza del male nella vita quotidiana. In particolare, il testo si concentra sul contesto familiare, ambito nel quale — secondo la profezia della Madonna di Fatima — si combatterà la battaglia finale tra Dio e il demonio.
ACI Prensa: Il fatto che il demonio le dica “Tu sei la mia rovina”, è una voce disperata del maligno o una tentazione per alimentare il suo ego?
Suor Angela Musolesi: No, è un segno del timore che il demonio ha di me. Ha detto testualmente: “Suora di m…, tu sei la mia rovina”. Mi teme. Come temeva don Gabriele Amorth.
ACI Prensa: Com’è possibile che il demonio tema un essere umano?
Suor Angela Musolesi: Perché abbiamo dentro di noi Gesù, la resurrezione di Gesù. Il demonio lo sa bene e talvolta ci ha detto: “Sappiamo che ci avete già vinti”. Noi parliamo nel nome di Gesù, quindi abbiamo già vinto tutti i demoni, anche se a volte possiamo avere un po’ di timore. Io, no.
ACI Prensa: Ma lei e padre Amorth siete come i “Navy Seals” del confronto con il demonio. Cosa può fare un cattolico qualunque affinché il demonio abbia paura di lui?
Suor Angela Musolesi: Agire nello Spirito Santo. Lo Spirito Santo dà molto fastidio al demonio. È lo Spirito di Gesù risorto. A volte, quando ho pregato su una persona invocando lo Spirito Santo, il demonio ha urlato: “Mi fai male, mi fai male”. Solo con lo Spirito Santo. Più lo abbiamo dentro di noi, più abbiamo il coraggio di Gesù. Come dice san Paolo nella seconda lettera a Timoteo: “Dio non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di amore, di saggezza, di luce”.
ACI Prensa: Il libro appena pubblicato vuole far conoscere meglio il nemico. Perché è importante questo obiettivo?
Suor Angela Musolesi: Per comprendere come agisce, come si muove nel mondo e dentro di noi, nella nostra mente. Perché cerca di colpire principalmente le facoltà intellettuali e, attraverso di esse, il cuore. Dalla mente, attraverso il cervello, ci confonde.
L’azione più diffusa nel mondo è quella di Lucifero, spirito di confusione mentale, di oscuramento dell’intelligenza, di incapacità di prendere decisioni, fino alla pazzia, al suicidio, alla morte. È quello che succede ai giovani, che non hanno più Gesù come punto di riferimento.
ACI Prensa: Lei ha iniziato il suo apostolato nelle carceri: il demonio si muove bene dietro le sbarre?
Suor Angela Musolesi: Si muove bene nella società. Certamente i detenuti sono tra coloro che soffrono di più. Ma posso dirti che quando andavo in carcere per dieci anni, portavo loro Gesù. Invocavo lo Spirito Santo, recitavo preghiere di liberazione e guarigione, e la volta successiva i detenuti mi chiedevano: “Suora, fai ancora quella preghiera?”
ACI Prensa: Lei ha a cuore anche l’ecumenismo…
Suor Angela Musolesi: Assolutamente, sì.
ACI Prensa: I diversi gruppi cristiani sono più affini su come concepire il demonio rispetto ad altre questioni dottrinali? È un punto d’unione che favorisce la comunione?
Suor Angela Musolesi: Sì, assolutamente. Per esempio, i fratelli evangelici e tutti i protestanti in generale hanno una grande devozione allo Spirito Santo. E lo Spirito Santo, come abbiamo detto, dà molto fastidio al demonio, perché è lo spirito di Gesù. Questo è un punto comune. Anche l’ultima parte del Padre Nostro — “liberaci dal male” — ripetuta più volte durante una manifestazione del demonio, lo fa urlare.
La parte più difficile è far sì che il demonio si manifesti, che si renda visibile attraverso una persona colpita dalla sua azione. Ma l’azione più diffusa nel mondo è quella ordinaria del demonio: la confusione mentale. Fa credere che non esista, che non dia problemi.
ACI Prensa: Cosa diceva padre Amorth su questo?
Suor Angela Musolesi: Diceva che bisogna parlare di più del demonio, perché sta agendo con forza nel mondo. E chiunque, applicando le parole di Gesù — “chi crede in me deve (non può, deve) scacciare i demoni, guarire i malati e risuscitare i morti” — può farlo. Quindi, chiunque di noi, un laico, una suora o un sacerdote normale, deve scacciare il demonio, non averne paura.
Questa è un’insegnamento che a volte è discusso nella Chiesa cattolica, perché ci sono sacerdoti che dicono che no, che un sacerdote normale, una suora o un laico non possono farlo. Ma Gesù è stato chiaro: “Chi crede in me non deve temere il demonio” e deve fare queste cose.
Questa è la novità dell’insegnamento di don Gabriele Amorth, che noi stiamo continuando. Dico “noi” perché ho fondato i Figli della Luce quando lui era ancora vivo e continuiamo con le sue indicazioni.
ACI Prensa: Ci dica qualcosa di speciale sul libro, che inviti le persone a prenderlo in mano. Quali novità offre?
Suor Angela Musolesi: Più che una spiegazione sul demonio, è un libro su come liberarsi del demonio, come liberare i matrimoni. Spiega molto bene come riconoscere l’azione del demonio nei matrimoni che stanno per rompersi. Cosa può fare una persona, un laico, una moglie per il marito in difficoltà con la fedeltà, o una madre per i figli. Questo è molto importante. Il libro è importante per questo: è l’applicazione pratica di come liberarsi dall’azione del demonio.
ACI Prensa: È una risposta a ciò che ha detto la Madonna di Fatima, cioè che l’ultima battaglia sarebbe nella famiglia?
Suor Angela Musolesi: Sì, è vero. La Madonna di Fatima ci ha chiesto di nominarla patrona, ed è la patrona dei Figli della Luce. Lei è venuta a un incontro di preghiera che avevo qualche anno fa. Maria di Fatima è stata vista nel nostro incontro. Io stavo facendo una preghiera di liberazione da un rituale vudù, stavo dietro una persona, e mi hanno detto: “Maria sta parlando”.
Mi sono alzata e si poteva sentire la voce, attraverso quella persona, di Maria che diceva: “Ho bisogno di te, il mondo ha bisogno di te”. E le persone presenti mi hanno fatto notare che era lo stesso giorno in cui, a Fatima, fu mostrato l’inferno ai bambini. Io non lo ricordavo.
Ma è l’applicazione dei principi di Fatima. Attenzione: l’inferno esiste, attenzione: i matrimoni possono crollare. Questo è scritto nel libro. I più colpiti nella nostra società sono il matrimonio e i sacerdoti.
Tradotto e adattato dal team di EWTN Italia. L’originale si trova qui.






