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Patriarca Bartolomeo, una laurea honoris causa per l’impegno ecologico

Il Patriarca ecumenico Bartolomeo I di Costantinopoli durante un’udienza presso la sede patriarcale a Istanbul con l’Associazione Tedesca della Terra Santa, il 12 marzo 2025. | Credito: Martin Rothweiler/EWTN Germania

Nel 2017, Bartolomeo e Francesco firmarono il loro primo messaggio congiunto per la salvaguardia del creato. A dieci anni dalla Laudato Si, l’Antonianum premia l’impegno per l’ecologia integrale

A dieci anni dalla Laudato Sila Pontificia Università Antonianum premia l’impegno per l’ecologia integrale assegnando una laurea honoris causa al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo, molto conosciuto per il suo impegno ambientale, che arrivò nel 2017 a firmare con Papa Francesco un messaggio congiunto in occasione della Giornata di Preghiera per la Cura del Creato. È la seconda laurea honoris causa che l’ateneo assegna al Patriarca di Costantinopoli, dopo quella in filosofia del 2020.

E sarà, quella, una giornata che, in fondo, sarà dedicata a ricordare l’impegno ecologico di Papa Francesco. Ci sarà anche Leonardo Boff, il famoso teologo della liberazione che lasciò il sacerdozio e che oggi si è convertito in un avvocato ambientale, sarà premiata la Rete Ecclesiale Panamazzonica (REPAM), composta da nove Paesi della regione panamazzonica (Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Guyana Britannica, Guyana Francese, Perù, Suriname e Venezuela) e che, durante il pontificato di Papa Francesco, aveva avuto sempre più importanza assurgendo a vera e propria protagonista durante il Sinodo speciale per la Regione Panamazzonica del 2019. 

E ci sarà anche il Movimento Laudato Si, che – si legge nel sito -persegue gli obiettivi strategici della conversione ecologicasostenibilità totale e mobilitazione profetica, per la giustizia climatica ed ecologica, alla luce dell’enciclica Laudato Si’, affidato tra l’altro alla guida del Cardinale Fabio Baggio, segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

Visto oggi, sembra un po’ un evento del passato, in attesa di comprendere quale indirizzo darà Leone XIV alla questione ambientale. 

Il premio al Patriarca Bartolomeo premia un impegno di vecchia data. La Chiesa ortodossa è sempre stata tra le più attive nell’impegno ecologico. La proposta, tra l’altro, della giornata fu fatta nel 1989 dall’allora patriarca di Costantinopoli Dimitrios I

In generale, lo sviluppo della sensibilità ai temi ambientali in ambito cristiano si è strettamente intrecciato con i temi della giustizia e della pace. Il tema della salvaguardia del creato è stato uno dei primi punti di accordo nel cammino di riconciliazione tra le confessioni cristiane.

In particolare, tre documenti sul tema sono da segnalare: l’appello all’impegno comune per una salvaguardia del creato del Consiglio Ecumenico delle Chiese del 1983; le conclusioni della I assemblea ecumenica europea del 1989, cui parteciparono la Conferenza delle Chiese Europee e il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa, che include tra i temi di impegno comune quello della salvaguardia del creato; e la Charta Oecumenica di Strasburgo del 2001, in cui si raccomanda “l’istituzione da parte delle chiese europee di una giornata ecumenica di preghiera per la salvaguardia del creato”.

La giornata si celebra appunto l’1 settembre, giorno del capodanno ortodosso. Il Patriarca Dimitrios I, nell’enciclica che ha proposto l’istituzione della giornata realizzata nel 1989 per l’inizio dell’anno ecclesiastico, denunciava il pericolo del deterioramento dell’ambiente e sottolineava la responsabilità della Chiesa nei confronti dell’opera di Dio.

Papa Francesco ha poi istituito la Giornata Mondiale della Preghiera per la Cura del Creato nel 2015.

Questo articolo è stato pubblicato su ACI Stampa e ripreso dal team di EWTN Italia

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Andrea Gagliarducci

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