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I primi francobolli di Papa Leone XIV

La prima serie di francobolli di papa Leone XIV | La prima serie di francobolli di papa Leone XIV | Credit Uff. filatelico e numismatico Città del Vaticano

La prima serie di quattro valori che celebrano l’elezione del pontefice

Il suo volto ormai è famoso in tutto il mondo: gli occhiali, il sorriso accennato e discreto. E poi quella mano tesa in alto, in atto di saluto. Una gioia discreta ma palpabile. E’ papa Leone XIV che si affaccia dalla Loggia centrale delle Benedizioni di piazza San Pietro. Immagini, attimi (i primi attimi) di Prevost diventato Romano Pontefice della Chiesa di Roma, tutti racchiusi nei primi francobolli dello Stato del Vaticano dedicati al pontefice. 

Il Servizio Poste e Filatelia hanno, infatti, inaugurato la nuova emissione per l’inizio del Pontificato del nuovo Vescovo di Roma, con quattro valori: da 1 euro e 25 centesimi;  1,30; 2,45; 3,20 euro. E ad ogni valore corrisponde un’immagine ormai ben “stampata” nell’immaginario dei fedeli. Al valore di 1,25 euro corrisponde l’effigie forse divenuta più famosa. E’ quella che abbiamo visto riprodotta su tutti i quotidiani del mondo il giorno dopo la sua elezione: il saluto ai fedeli dalla Loggia delle Benedizioni dopo l’elezione. Il valore da 2,45 euro lo raffigura con le mani conserte, lo sguardo gioiosoe un sorriso accattivante. Mentre per i valori da 1,30 e 3,20 euro sono stati scelti due momenti della Missa Pro Ecclesia del 9 maggio in Cappella Sistina. Per l’annullo postale, invece, è stata scelta l’immagine di papa Leone XIV al momento dei saluti dopo il Regina Coeli dell’11 maggio.

I francobolli dello Stato del Vaticano, una storia antica che trova le sue prime tracce nel lontano 1852, quando lo Stato Pontificio li introdusse il 1 gennaio. E, all’epoca, il cardinale camerario di Santa Romana Chiesa che promulgava le leggi relative ai servizi mediante appositi editti e fissava le relative tariffe. Pio IX non volle mai che la sua immagine comparisse sui francobolli: doveva solamente essere impresso il simbolo delle due chiavi decussate sormontate dal triregno. Fu la Tipografia della Reverenda Camera Apostolica ad emettere la prima emissione. Una prima serie che fu poi sostituita da un’altra con valori in centesimi, nel 1867, dopo la riforma monetaria. L’anno dopo fu emessa la terza serie, analoga alla precedente, ma dentellata, stampata su carta lucida e colorata al recto, e bianca al verso.

Sono trascorsi anni, si sono succeduti al soglio di Pietro innumerevoli pontefici. E i francobolli emessi dal Vaticano sono lì a essere testimoni silenziosi della storia della Chiesa.

Questo articolo è stato pubblicato su ACI Stampa e ripreso dal team di EWTN Italia

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Antonio Tarallo

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