Il 18 maggio la Chiesa cattolica celebra la memoria liturgica di San Giovanni I, 53º pontefice della storia e martire della fede. Nato in Toscana intorno al 470 – forse a Siena o nel castello di Serena presso Chiusdino – Giovanni fu eletto papa il 13 agosto 523, in età già avanzata, dopo la morte di papa Ormisda.Il suo pontificato, durato meno di tre anni, fu segnato da una vicenda complessa e drammatica, intrecciata con le tensioni religiose e politiche tra Oriente e Occidente. In quel tempo, l’imperatore bizantino Giustino I, ardente sostenitore dell’ortodossia nicena, aveva emanato un editto contro gli ariani, costringendoli all’abiura e restituendo ai cattolici le chiese da loro occupate.Questo atteggiamento suscitò la forte reazione di Teodorico, re ostrogoto e ariano convinto, che governava l’Italia garantendo ai cattolici libertà di culto, ma mantenendo salda la supremazia politica del suo regno. Preoccupato per i possibili effetti di quell’editto sui suoi correligionari, Teodorico inviò un’ambasceria a Costantinopoli per chiedere all’imperatore di revocarlo. Alla guida della delegazione, sotto minaccia di rappresaglie, fu costretto ad andare proprio papa Giovanni I.Giovanni partì nell’anno 525 con un seguito composto da vescovi e senatori romani. A Costantinopoli fu accolto con tutti gli onori: l’imperatore lo ricevette con profondo rispetto, i patriarchi orientali ne riconobbero l’autorità, e la celebrazione della Messa pasquale da parte del papa nella Basilica di Santa Sofia secondo il rito latino rappresentò un evento di grande valore ecclesiale e simbolico.Ma l’esito della missione deluse Teodorico. Il papa, pur mantenendo toni diplomatici, non poteva né voleva rinnegare la fede cattolica né appoggiare la richiesta assurda del re ostrogoto di far tornare all’arianesimo i cristiani convertiti. Al suo ritorno in Italia, Giovanni fu arrestato per ordine di Teodorico e imprigionato a Ravenna. Provato dalle fatiche del viaggio e dalle condizioni dure della detenzione, morì in carcere il 18 maggio 526, consumato dalla sofferenza. Per questo la Chiesa lo venera come martire della fede.Il suo corpo fu poi traslato a Roma e sepolto nella Basilica di San Pietro. La sua figura, pur non molto conosciuta, è di straordinaria attualità: testimone di un tempo di grandi conflitti religiosi, ma anche esempio di coraggio, dignità e fedeltà alla verità, anche a costo della vita.Oggi san Giovanni I è ricordato nell’iconografia mentre guarda attraverso le sbarre di una prigione, o insieme a un diacono e un suddiacono, a memoria della sua missione sofferta. La sua festa si celebra il 18 maggio, mentre una tradizione locale lo collega anche a Chiusdino, in Toscana, dove esisteva una chiesa forse a lui dedicata, distrutta durante la Guerra di Siena.
Oggi celebriamo San Giovanni I, 53° Pontefice della Chiesa cattolica
San Giovanni I, papa e martire: fede, diplomazia e prigionia sotto Teodorico
- Ludovica Pelizzari
- via EWTN
- 18.05.25
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Ludovica Pelizzari
Sono nata nel 1991 a Roma e ho studiato presso la Pontificia Università della Santa Croce. Lavoro dal 2020 per EWTN come Social e Digital Media Specialist.
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