Nel cuore del Vaticano, a pochi passi dalla Cappella Sistina, esiste un luogo intimo e silenzioso che pochi conoscono ma che ogni Papa attraversa: la Stanza delle Lacrime, o Stanza del Pianto. È qui che il nuovo Pontefice, appena eletto, affronta in solitudine il peso della chiamata ricevuta, spesso con lacrime, stupore o preghiera.
Dove si trova e perché si chiama così
La Stanza delle Lacrime si trova all’interno della sacrestia della Cappella Sistina. Dopo aver accettato ufficialmente l’elezione, rispondendo in latino “Acceptasne electionem…”, e aver dichiarato il nome con cui desidera essere chiamato, il Papa si ritira in questa piccola sala. L’arredo è sobrio: un appendiabiti, una croce, un divano rosso, qualche immagine sacra e affreschi sbiaditi.
Il nome nasce dalle emozioni intense che qui emergono: Giovanni XXIII pianse apertamente alla vista della talare bianca, Benedetto XVI definì il momento come “una ghigliottina”, e Papa Francesco, rifiutando le scarpe rosse pontificie, disse con decisione: “Il Carnevale è finito. Tengo le mie”.
Il primo gesto da Papa: la vestizione
In questa stanza avviene anche la prima vestizione del nuovo Pontefice. Tre talari bianche, di taglia diversa, vengono preparate in anticipo per adattarsi al Papa eletto. È un gesto tanto simbolico quanto pratico: nel 1958, la veste di Pio XII fu troppo stretta per il neo eletto Giovanni XXIII, e fu necessario adattarla con spille da balia.
Francesco, in linea con il suo stile sobrio, ha scelto di riutilizzare abiti già esistenti, senza farne realizzare di nuovi, un segno chiaro della sua visione pastorale e della semplicità evangelica.
Un luogo di silenzio tra due mondi
La Stanza delle Lacrime rappresenta il confine tra la vita da cardinale e il ministero papale. Mentre nella Sistina dominano arte e solennità, qui regna il silenzio. È il momento in cui il nuovo Papa interiorizza le parole che Gesù rivolse a Pietro:
“Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” (Mt 16,18).
È anche il luogo dove alcuni Pontefici hanno espresso timore, altri umorismo, e molti — quasi tutti — una commozione profonda.
Una tradizione che racconta la fragilità e la fede
La tradizione della veste bianca risale a Pio V, eletto nel 1566, che decise di mantenere l’abito bianco dell’Ordine domenicano. Da allora, quel colore è diventato il simbolo stesso del Papato: luce, purezza, dedizione totale.
Tra commozione e silenzio, la Stanza delle Lacrime è uno dei luoghi più umani e spirituali del Conclave. È lì che il Papa, prima di apparire alla folla in Piazza San Pietro, si ferma per affidare il suo sì a Dio.
Tradotto e adattato dal team di EWTN Italia. L’originale si trova qui.






