Il Segretario di Stato vaticano, Cardinale Pietro Parolin; il Sostituto per gli Affari Generali, Arcivescovo Edgar Peña Parra; e il Camerlengo, Cardinale Kevin Farrell, hanno proceduto a sigillare la stanza di Papa Francesco e gli altri ambienti da lui utilizzati presso la Casa Santa Marta, dove è deceduto lunedì 21 aprile 2025, così come quelli situati nel Palazzo Apostolico.
Si tratta di un processo volto a evitare intrusioni, manipolazioni delle decisioni del defunto Pontefice o furti di documenti durante questo periodo di Sede Vacante, che precede il conclave destinato all’elezione del nuovo Papa.Il sigillo è avvenuto subito dopo il rito solenne della constatazione della morte e la deposizione del corpo nel feretro, come stabilito dall’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, il libro liturgico la cui ultima edizione è stata approvata dallo stesso Pontefice il 29 aprile 2024 e pubblicata nel novembre dello stesso anno.

Le spoglie di Papa Francesco sono state trasferite nella Cappella di Santa Marta, dove è stata data lettura del referto ufficiale della sua morte.
Tradotto e adattato dal team di ewtn.it. L’originale si trova qui.






