Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio a Papa Francesco, ricoverato per una polmonite bilaterale dal 14 febbraio scorso, in cui ha sottolineato che la sua voce “è e resta più che mai necessaria”.
“Mentre al livello internazionale sembrano affievolirsi le ragioni del Diritto e di una corretta articolazione della convivenza tra gli Stati, la Sua voce è e resta più che mai necessaria”, ha scritto Mattarella in una lettera redatta in occasione del dodicesimo anniversario dell’inizio del pontificato di Papa Francesco, celebrato lo scorso 13 marzo, ma pubblicata questo giovedì.
Il Capo dello Stato italiano ha così evidenziato l’impegno del Pontefice nella promozione della giustizia sociale, della pace e della solidarietà tra i popoli.
“Insieme a me, il popolo italiano Le è riconoscente per questi dodici anni nei quali ha offerto la più autentica testimonianza dei valori evangelici, in un servizio costante non soltanto alla Chiesa cattolica ma all’Umanità tutta”, ha scritto Mattarella.
Il Capo dello Stato italiano si riferisce all’enciclica del Santo Padre “Dilexit nos”, in cui propone il Sacro Cuore di Gesù come antidoto al “meccanismo perverso” di un mondo in guerra e consumista.
Inoltre, Mattarella ha sottolineato come il Pontefice abbia promosso, di fronte ai leader politici ed economici, in incontri di alto livello e forum internazionali, l’urgenza di mettere la dignità umana al centro delle decisioni.
“Nella Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici [COP 29], nel Vertice del G7 presieduto dall’Italia, nel G20, Sua Santità ha rivolto un vibrante appello alla riscoperta della speranza, ad accantonare le logiche di forza e di prevaricazione, e alle istanze di rinnovamento che rivelano un uso etico delle nuove tecnologie”, ricorda Mattarella.
Inoltre, Mattarella ha ricordato l’apertura della Porta Santa presso il carcere romano di Rebibbia all’inizio dell’anno giubilare, nonché la decisione di elevare nei prossimi mesi agli onori degli altari Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, “figure molto amate, anche dalle giovani generazioni”.
Il messaggio si conclude con una dimostrazione di vicinanza e affetto: “Con questo spirito, Santo Padre, Le rinnovo sinceri auguri di ogni benessere nella prosecuzione del Pontificato, cui aggiungo quelli – vieppiù sentiti – di pronto ristabilimento”, conclude Mattarella.
Tradotto e adattato dalla redazione di ewtn.it. L’originale si trova qui.





