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Milano, il pellegrinaggio giubilare con l’Arcivescovo Delpini

L'Arcivescovo Delpini durante il pellegrinaggio giubilare | | Facebook Arcidiocesi di Milano

Circa tremila le persone provenienti dall’Arcidiocesi Ambrosiana che hanno preso parte al pellegrinaggio giubilare

Domenica scorsa si è concluso il pellegrinaggio giubilare dell’Arcidiocesi di Milano. Il momento clou è stato il passaggio della Porta Santa della Basilica di San Pietro e la Messa presieduta dal Cardinale Mauro Gambetti, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, e concelebrata da Monsignor Mario Delpini, Arcivescovo metropolita di Milano.

E’ stato proprio l’Arcivescovo Delpini a pronunciare l’omelia.

Commentando il Vangelo della Trasfigurazione, Monsignor Delpini osserva: “si fanno avanti i testimoni dell’essenziale per portare a compimento il Giubileo. Si presenta Abramo, nostro padre nella fede, modello di tutti i credenti mortificati dalla vita. L’uomo dalla fede ineccepibile; il sant’uomo dell’incompiuto, come tante vite buone in tutto tranne che nel desiderio più intenso e necessario. Ma Abramo continua a credere nella promessa finché vede il giorno di Gesù, come dice il Vangelo di Giovanni”.

L’Arcivescovo esamina poi la figura di Mosè, “l’uomo sorpreso e amico di Dio che vorrebbe introdurre tutto il popolo nell’intimità con Dio, nell’alleanza, nella legge, condurlo nella terra promessa che lui vede solo da lontano. Mosé sopporta il deserto ed è testimone delle fatiche dentro la comunità. Può aiutarci a riconoscere fatiche quali il malcontento che serpeggia dappertutto e le persone che si allontanano”.

Elia – conclude Monsignor Delpini – è “il profeta simile al fuoco, che contesta la prepotenza, che desidera la pace e la giustizia e si oppone all’usurpatore dei beni dei poveri. Il profeta per un mondo giusto che si scontra con l’ingiustizia, la persecuzione, l’ostilità. Elia, che è come il fuoco che arde nel cuore di tutti coloro che sospirano la pace e la giustizia, si presenta sul monte della trasfigurazione per attestare che è Gesù la nostra pace”.

Circa tremila le persone provenienti dall’Arcidiocesi Ambrosiana che hanno preso parte al pellegrinaggio giubilare che era iniziato venerdì 14 con una celebrazione penitenziale presso la Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso.

Questo articolo è stato pubblicato su ACI Stampa e ripreso dal team di EWTN Italia

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