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La Santa Sede approva i nuovi statuti di Regnum Christi

Regnum Christi | I nuovi statuti del Regnum Christi | Regnum Christi

Il movimento di apostolato dei Legionari di Cristo ottiene una approvazione definitiva. Dopo la revisione interna degli Statuti, un passo avanti verso la piena purificazione della congregazione

Quando nel 2020 i Legionari di Cristo cominciarono il loro capitolo generale, che si tiene ogni sei anni, portarono alla discussione anche i nuovi statuti per il Regnum Christi, il loro braccio laico. Ci sono voluti cinque anni perché la Santa Sede approvasse questi statuti. Questo è successo due anni, con una decisione che – afferma un comunicato stampa di Regnum Christi – “rappresenta un riconoscimento da parte della Santa Sede che dà solidità e stabilità alla formazione.

nuovi statuti di Regnum Christi sono frutto di un lungo percorso di rinnovamento cominciato nel 2010, con una commissione stabilita a dicembre di quell’anno e guidata dal Cardinale Velasio de Paolis, frutto di un percorso avviato sotto Benedetto XVI che puntava alla purificazione dopo lo scandalo degli abusi che aveva colpito il fondatore dei Legionari di Cristo, padre Marcial Maciel.

Tra i primi provvedimenti di Benedetto XVI, c’era stato quello riguardante Marcial Maciel, il fondatore dei Legionari di Cristo, che viveva una doppia vita, aveva abusato di seminaristi, avuto relazioni con donne e avuto almeno una figlia riconosciuta. Una doppia vita continuamente denunciata nel corso degli anni.

La Congregazione della Dottrina della Fede era stata finalmente in grado di aprire una indagine sulla Legione all’inizio del 2003, che poi Benedetto XVI ha portato avanti con forza.

Nel 2006, la Congregazione per la Dottrina della Fede, con l’approvazione del Papa, aveva imposto a Maciel una “vita ritirata di preghiera e penitenza, rinunciando ad ogni forma di ministero publico”, sebbene avesse deciso di non sottoporlo a processo canonico a causa della sue età avanzata.

Poi, una visita apostolica, e quindi la nomina nel 2010 del Cardinal Velasio de Paolis come delegato pontificio, per un processo di rinnovamento di tre anni che si è concluso nel 2013 e che ha avuto il suo culmine con la promulgazione degli Statuti nel 2014.

Benedetto XVI avrebbe potuto scegliere di sopprimere la congregazione, ma ha preferito utilizzare un approccio diverso, e si può dire tradizionale nella storia della Chiesa: ha distinto gli errori del singolo dal carisma di fede, ha guardato i frutti della congregazione, che generava molte vocazioni, e ha chiesto ai Legionari di cominciare un percorso di revisione che superasse il legame viscerale con il fondatore e andasse nella direzione di una struttura più fondata sul mistero di Cristo che sul carisma del singolo.

Legionari di Cristo terminano così la transizione del primo governo secondo i nuovi Statuti, in un percorso di rinnovamento che li ha visti anche celebrare uno speciale Giubileo nel 2015.

Nel corso di questi anni, i Legionari di Cristo hanno sperimentato un profondo rinnovamento, che ha portato – il 14 ottobre 2014 – alla promulgazione dei nuovi Statuti, annunciati ufficialmente a tutti i membri della Legione nella festa di Tutti i Santi dello scorso anno. Si trattava del sesto “testo costituzionale” della Legione, dopo le edizioni del 1948, 1965, 1970, 1983 e 1994.

Questa riforma portava anche ad una riforma di Regnum Christi, che il 31 maggio 2019 è stato eretto come Federazione Regnum Christi dal Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, con gli statuti approvati ad experimentum.

Tra i cambiamenti presentati nel 2019, un maggiore coinvolgimento dei laici e nuove misure per prevenire i casi di abuso all’interno dell’organizzazione.

Tuttavia, il cambiamento più significativo è avvenuto nella definizione della struttura canonica. Si è cercata una struttura “che esprima l’unità spirituale e la collaborazione apostolica di tutti, promuova l’identità e la legittima autonomia di ogni realtà consacrata e permetta agli altri fedeli del Regnum Christi di appartenere allo stesso corpo apostolico in modo canonicamente riconosciuto”.

Per questo motivo, gli statuti approvati nel 2019 affermano che “la Congregazione dei Legionari di Cristo, la Società di vita apostolica Donne consacrate del Regnum Christi e la Società di vita apostolica Laici consacrati del Regnum Christi sono collegati tra loro attraverso la Federazione del Regnum Christi.

La Santa Sede sottolinea che tutti questi cambiamenti hanno lo scopo di aiutare i membri della Federazione “a promuovere il carisma comune e a favorire la collaborazione in vista della missione affidata loro dalla Chiesa”.

È stato ripensato anche il rapporto fra la congregazione dei Legionari di Cristo e il Regnum Christi, inteso in origine come suo “braccio laicale”, e la successiva elaborazione di nuovi statuti.

Si legge nel comunicato della commissione: “La Santa Sede ha istituito la Federazione Regnum Christi il 31 maggio 2019 e ha anche approvato gli statuti della Federazione ad experimentum per cinque anni. Alla fine di quel periodo la Conferenza generale Regnum Christi del 2024 ha valutato l’attuazione e la vita degli statuti fino a quel momento, confermando che esprimono adeguatamente il nostro carisma e il funzionamento della Federazione e non richiedono modifiche in questo momento. La risoluzione adottata dalla Conferenza generale è stata sottoposta alla Santa Sede, richiedendo l’approvazione finale degli statuti. La Santa Sede ha esaminato questa richiesta e con la risposta (rescritto) del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica del 16 dicembre 2024, ha concesso l’approvazione finale del testo degli statuti”.

Questo articolo è stato pubblicato su ACI Stampa e ripreso dal team di EWTN Italia

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Andrea Gagliarducci

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