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Si può imparare ad essere dei buoni confessori?

Papa Francesco si confessa a San Pietro | | Vatican Media

Un corso per i sacerdoti per essere “segno di misericordia di Dio”

Si può imparare ad essere dei buoni confessori? Certamente si possono approfondire delle tematiche che aiutano i sacerdoti ad essere pronti alle sfide del confessionale. Del resto il Papa nella Bolla di indizione del Giubileo scrive: “I confessori siano un vero segno della misericordia del Padre. Non ci si improvvisa confessori. Lo si diventa quando, anzitutto, ci facciamo noi per primi penitenti in cerca di perdono”.

Per seguire questo invito nasce la Iª edizione del Corso sulla pastorale del perdono, organizzato da febbraio ad aprile dal Centro di Formazione Sacerdotale della Pontificia Università della Santa Croce.

Lo scopo è quello di permettere una riscoperta del Sacramento della Riconciliazione, vivendolo come una porta di accesso alla misericordia di Dio, incoraggiando i sacerdoti a essere testimoni di amore e compassione, permettendo così ai fedeli a superare paure e esitazioni, come spesso incoraggia il Pontefice.

Nel corso delle lezioni saranno affrontati diversi aspetti legati al Sacramento della Riconciliazione: empatia e ascolto, riservatezza e delicatezza, consolazione e speranza, il ruolo del confessore, il confessionale come luogo di gioia, ecc. Nello specifico sarà trattato il tema dell’accoglienza e della confessione di persone scrupolose e di giovani, di persone divorziate, di sacerdoti, religiosi e candidati al sacerdozio, di persone con tendenze omosessuali, di persone con problemi etici nel loro lavoro, di persone con scarsa formazione.

Ci saranno anche dei momenti di formazione pratica, con una attenzione a casi concreti che i sacerdoti si trovano ad affrontare nel loro ministero del perdono. Sarà infatti fornito specifico materiale su cui prepararsi prima delle lezioni, per poi partecipare attivamente alla discussione e alla risoluzione delle problematiche pastorali.

Papa Francesco ha spesso ribadito l’importanza di vivere questo sacramento in profondità, mettendo in luce non solo il suo valore teologico, ma anche l’aspetto umano e pastorale. Il sacramento della confessione è un momento di consolazione e speranza, e un sacerdote ben preparato sa come trasmettere l’amore misericordioso di Dio, accompagnando il penitente nel suo cammino di fede.

Questo articolo è stato pubblicato su ACI Stampa e ripreso dal team di EWTN Italia

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