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Papa Francesco discute della guerra in Ucraina con un alto rappresentante dell’UE

Papa Francesco con Kaja Kallas, Alta Rappresentante dell’Unione Europea (UE) per gli Affari Esteri
Papa Francesco con Kaja Kallas, Alta Rappresentante dell’Unione Europea (UE) per gli Affari Esteri | Vatican Media

Questa mattina, Papa Francesco ha incontrato Kaja Kallas, Alta Rappresentante dell’Unione Europea (UE) per gli Affari Esteri, in un colloquio in cui è stata affrontata la situazione in Ucraina, a quasi tre anni dall’inizio dell’invasione russa, avvenuta nel febbraio 2022.

“Abbiamo parlato della guerra della Russia in Ucraina e della necessità di una pace giusta e duratura che garantisca il futuro dell’Ucraina”, ha scritto Kallas sul suo profilo della rete sociale X.

Il Papa e la rappresentante UE durante l’udienza – Crediti: screenshot dalla rete sociale X

Un incontro nella residenza del Papa

Nel corso del colloquio, Kallas ha anche ringraziato il Santo Padre per il suo “fermo impegno nella protezione dei più vulnerabili e nella difesa della dignità umana”.

L’incontro si è svolto presso Casa Santa Marta, la residenza del Papa in Vaticano, e non nel consueto Palazzo Apostolico.

La scorsa settimana, infatti, gli appuntamenti del Pontefice sono stati spostati in Casa Santa Marta per evitargli il tragitto fino alla sua Biblioteca Privata, a causa della bronchite che lo ha colpito recentemente.


Quasi tre anni di guerra: il bilancio delle vittime

Dopo quasi 36 mesi di conflitto, la guerra in Ucraina ha causato un numero significativo di vittime, sia tra i militari che tra i civili.

Secondo le stime di agosto 2023 della ONG BRAND UKRAINE, che collabora con il Ministero degli Esteri ucraino:

  • Circa 70.000 soldati ucraini sono morti.
  • Tra 100.000 e 120.000 sono rimasti feriti.

Dall’altro lato, le perdite tra le forze russe sarebbero ancora più pesanti:

  • Circa 180.000 soldati russi sarebbero morti.
  • In totale, 500.000 soldati russi risultano morti, feriti o dispersi.

Per quanto riguarda le vittime civili, secondo l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR), tra febbraio 2022 e dicembre 2024 sono stati registrati:

  • 12.456 civili uccisi
  • 28.382 civili feriti

Tuttavia, si ritiene che le cifre reali siano molto più alte, a causa della mancanza di informazioni da alcune aree e del sottoregistro dei dati ufficiali.

Tradotto e adattato dal team di ewtn.it. L’originale si trova qui.

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