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50 anni dell’Istituto Internazionale Jacques Maritain. Una storia che guarda al futuro

Jacques Maritain | Jacques Maritain | Credit Istituto Internazionale J. Maritain

Una storia che continua. Un convegno, a celebrare i 50 anni di storia

50 anni e non li dimostra. Sempre giovane è l’ “Istituto Internazionale Jacques Maritain” che lo scorso 29 novembre ha voluto festeggiare i suoi 50 anni di attività con un interessante e prezioso convegno svoltosi a Roma all’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede. Sempre giovane, così come il pensiero dello stesso filosofo-teologo Maritain che andrebbe sempre più approfondito, ricercato e indagato. Ripercorrere le tappe che hanno portato alla fondazione di questo importante Istituto vuol dire fare un viaggio non solo nel pensiero dell’intellettuale francese morto a Tolosa il 28 aprile del 1973, ma anche riflettere sull’attualità delle sue parole. 

In un mondo sempre più globalizzato come quello che stiamo vivendo, in una società dove si sta smarrendo il senso della persona, celebrare un’istituzione dedicata a chi ha concentrato il suo campo d’indagine filosofica proprio sulla persona, è sinonimo di speranza. Un pensiero, quello di Maritain, che vede una società politica nascere dall’inclinazione e dalla ragione delle persone: non esiste, nella sua prospettiva, un contratto politico tra le persone, ma l’interesse a svolgere ciascuno e insieme la propria personalità. Temi, questi, che l’Istituto ha avuto sempre a cuore. Non è un caso che il convegno abbia avuto come sottotitolo “50 anni di impegno per il bene comune”.  Il presidente dell’Istituto, il Professor Miano, nel suo intervento ha sottolineato come “la memoria di 50 anni di impegno per il bene comune ha senso nella doppia dimensione della gratitudine e della responsabilità . La gratitudine per il bene fatto, generato. Per 50 anni di belle attività, ricche e feconde e per le persone che hanno contribuito alla nascita, alla crescita, al consolidamento dell’Istituto”. Ma lo sguardo si volge anche e soprattutto al futuro: “La responsabilità per il futuro di fronte alle enormi sfide che il tempo nuovo ci pone dinanzi, la responsabilità di assicurare un luogo critico di riflessione, un’opportunità per continuare a far conoscere la figura di Jacques Maritain nella fedeltà all’impegno per la salvaguardia dei diritti della persona e per la promozione del bene comune, della pace e del dialogo. Il nostro tempo ha oggi ancora più bisogno di istituzioni di questo tipo”.

L’ “Istituto Internazionale Jacques Maritain”, è stato fondato a Gallarate nell’aprile del 1974 per volontà di alcuni intellettuali, amici e discepoli del filosofo scomparsi da appena un anno, riuniti per intuizione e con la regia organizzativa di Roberto Papini, che volevano approfondire e conservare la sua opera ei suoi insegnamenti. L’Istituto è ora costituito da numerosi esponenti del mondo culturale, accademico, scientifico e della società civile che condividono una comune ispirazione personalista e maritainiana e da allora promuove e diffonde il pensiero di Maritain nelle società dei paesi europei e americani in cui è presente con associazioni a carattere nazionale. 50 anni di molteplici attività che hanno arricchito l’Istituto: numerosi sono stati – infatti – i progetti di ricerca, di formazione, di promozione e divulgazione culturale in svariati ambiti disciplinari e per lo più un carattere internazionale; 600 eventi come convegni, conferenze, corsi e master; e poi, il settore editoriale con la pubblicazione di oltre 300 volumi ed una rivista internazionale “Note et documenti”.

Oggi i temi a cuore dell’Istituto sono la promozione dei diritti umani e il dialogo tra le culture, il dialogo interreligioso, la giustizia e l’educazione alla pace come pure il riferimento alla ricerca di un’economia più umana.

Questo articolo è stato tradotto e adattato da ACI Prensa

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Antonio Tarallo

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